giu 212013
 

Cristian De Vettor e Marco Chiavuzzi cucinano insieme. Uno non è il secondo dell’altro e viceversa. La cucina della Locanda alla Stazione è una intelligente cucina a 4 mani. L’ho provata così come ho provato l’accoglienza fresca e giovane della Locanda. Siamo a Ponte nelle Alpi, località Polpet. Davanti alla Stazione in mezzo allo Dolomiti. Una bellezza!  

Il trenino che si ferma qui porta gli studenti e i pendolari. Ponte nelle Alpi conta circa 3000 anime. Questa Locanda risale al 1904. Il ferro con cui è stata ristrutturata ricorda le rotaie e il rumore assordante del treno.  Ogni pezzo è unico e sta fermo nei ricordi e nelle passioni di uno dei proprietari. Che mi accompagna premuroso e attento alla scoperta della sua creatura ma non vuole né essere fotografato né tanto meno citato. Obbedisco.

Daniele, il Maitre, però si fa fotografare. Sorride dall’alto dei suoi 27 anni. Daniele ha un ottimo palato, ben affinato. Il suo capo si fida di lui sottolineandogli, nei momenti delle scelte, la giovane età. Giovane ma vissuta intensamente.

Alla Locanda alla Stazione si beve molto bene. Grandi bolle selezionate dal capo e da Daniele. Mi lascio guidare senza oppormi. Sono con Paolo Gianelli che di bolle e vini se ne intende. Guardate che bella entrata. Originale non trovate? Paolo sta bevendo Bollinger Rosè.

Il capo mi fa notare tutti i dettagli degli arredi. Li avrei notati ugualmente tanto sono evidenti e senza confronto. Le zampe dei tavolini. Il verde dell’imbottitura delle sedie. La pittura.

Seduti fuori, coccolati da un venticello dolomitico mandato dagli angeli, ammiro la facciata della stazione. Sembra di essere in un film. Protagonisti del film. Il capo mi anticipa una chicca: vedi questa telecamera? a luglio tutte le sere quando il buio sarà nostro complice proietterò un film in bianco e nero sulla facciata della stazione. Ho già visto che effetto che fa. Non solo Casablanca ma film comici italiani, Sordi ecc…

Torni per vedere questa mia idea? Spero di poterlo fare. Magari in ferie. (Ferie?) Il buio fuori della Locanda è una componente dell’arredo. Le luci natalizie sugli alberi si riflettono all’interno. All’interno altri luci natalizie. Mi piace tutto.

E questo? E’ il sottopiatto della Locanda alla Stazione. Il capo, mi racconta Daniele, ha fatto anche il DJ. La passione per il vinile non l’ha mai abbandonato. Il capo ha una vita avventurosa e passionale.   La conoscerete solo venendo qui. Ditegli che vi mando io!

Ed ora proviamo la cucina di Cristian e Marco.  Cosa c’è di fresco oggi? chiede il capo. In attesa del pescato del giorno, l’Adriatico è più vicino di quanto si possa immaginare, mangiamo paté de foie gras di oca. Il piatto preferito del capo. Poi Marco ci porta delle Cappesante commoventi su spinaci appena scottati. 

E questa Tartare di Tonno, sempre Adriatico, solo con olio evo, sale pepe e aneto.  L’aneto è un erba molto usata su queste montagne. Adatta a carni importanti. Basta solo non esagerare con le quantità.

Cristian e Marco sono bravi. La loro cucina è vivace e imprevedibile quanto semplice. Rientro dentro il mio film: la netta sensazione che dalla stazione stia sempre per arrivare qualcuno non mi abbandona un attimo. Uno stato d’animo di attesa eccitante. Credo che il capo capisca cosa voglio dire.

Si è fatto tardi e mi ritiro. Domani comincia Gusto Cortina.  Il capo verrà con Daniele. Ne sono felice. La mia camera è fresca e accogliente. Il bianco della biancheria è luccicante. Nel mio bagno c’è uno specchio originale degli anni 30 con una bella cornice rosso lacca. Gli asciugamani sono double face: da una parte lino delicato, dall’altra spuma bassa e compatta. Un gran tocco di classe.

 

 

 

 Posted by at 7:53 am
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