Lug 192015
 

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16 Luglio, Offagna. Arturo Rota racconta. Da solo, senza Nichi Stefi che sempre lo accompagna in queste occasioni, si dona al pubblico in un monologo trascinante. Parlare di Luigi Veronelli, Gino per gli amici, senza tradire l’affetto profondo e la stima del discepolo fedele non è facile. Arturo è cresciuto con Gino. Da lui ha appreso la difficile arte di ‘sbagliare da solo’.

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Nel libro c’è la vita di Gino. Arturo e Nichi si erano dati un obbiettivo: il protagonista deve essere Luigi Veronelli. Dal libro deve uscire Gino com’era. Com’erano le sue giornate, le sue amicizie, la sua assoluta generosità. A condurre Arturo c’è Andrea Nobili. Avvocato molto noto in provincia perché ex assessore alla cultura del Comune di Ancona. Amico di Arturo e fine conoscitore del mondo del vino.

Aneddotti, episodi finalmente raccontati per bene che erano diventati mitici nell’immaginario collettivo. Arturo parla appassionato e noi ascoltiamo. Per mia fortuna ho avuto l’onore di avere l’amicizia di Gino. Così come ora ho quella di Arturo. Non voglio togliervi il piacere della lettura di Luigi Veronelli  .

Perché la vita è troppo corta per bere vini cattivi. Non mediocri come scrisse Goethe ma cattivi come avrebbe detto Gino!

 

 Posted by at 8:00 am
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