giu 292016
 

Questa è la prima di tre ricette estive di Valeria Leotta, che andrebbero condite con l’olio che produce tra Camemi, nel territorio di Ribera e Bellepietra in quello di Sciacca. Sarebbe il modo giusto per capire la donna che cucina e la donna che coltiva ulivi.

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Valeria è stata e resta un traduttrice e il fatto di battezzare così questi spaghetti, mi fa pensare che certi sapori si confondono talmente con il presente delle cose, con la loro intima semplicità, che non possono gloriarsi di un nome altisonante.
Devono restare innominati e innominabili come le dee senza volto, perché capaci, appunto, di intercettare il sapore delle cose che ci stanno attorno.
La ricetta per gli spaghetti innominati è un omaggio all’olio e nasce in seguito al primo corso di idoneità fisiologica all’assaggio di oli, organizzato a Sciacca dalla Regione Sicilia, a cui Valeria ha partecipato.
Mi incuriosisce sempre il modo di scrivere la preparazione di una ricetta, la parte in cui si vive come in una sceneggiatura la trasformazione del cibo in vivanda.
Quelle di Valeria hanno pur nella precisione un passo sciolto, familiare e garbato al tempo stesso.
Si avverte che sta spiegando qualcosa che conosce, lei e chi l’ha provato prima di lei.

Nicola Dal Falco

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Spaghetti innominati

Ingredienti
350 gr di spaghetti
4 cucchiai di olio extravergine di oliva Bellapietra 2016
2 spicchi d’aglio
abbondante finocchietto selvatico (meglio se colto a Bellapietra)
una diecina di filetti di acciughe sott’olio
la scorza grattugiata di un limone
4 cucchiai di pangrattato

Preparazione

Cominciate la preparazione sciacquando il finocchietto e tagliandone gli steli a piccole rondelle, che tufferete nell’acqua bollente e lascerete cuocere per una ventina di minuti.
Quando saranno tenere, scolatele e tenete da parte l’acqua di cottura.
Fate dorare gli spicchi d’aglio nell’olio extravergine di oliva, aggiungete il finocchietto, unite le acciughe e lasciatele sciogliere nell’olio. Spegnete il fuoco e, in un padellino a parte, fate dorare il pangrattato.
Cuocete gli spaghetti nell’acqua che avevate tenuto da parte e, dopo averli scolati (conservando un po’ d’acqua di cottura da utilizzare nel caso l’insieme risultasse troppo asciutto), spadellateli con il condimento.
Completate con il pangrattato tostato, la scorza di limone grattugiata, e servite.

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L’Olio Bellapietra 2016

Profilo sensoriale: Nocellara in purezza. Extra vergine, fruttato medio.
Fruttato verde con evidenti percezioni di erba fresca e pomodoro verde accompagnati da sentori agrumati e speziati. Amaro e piccante medi con leggera prevalenza di piccante. Ben equilibrate le sensazioni olfatto-gustative.

Valeria Leotta
Olio Bellapietra
Via Vittorio Emanuele, 95
Sciacca (AG)
tel. 338. 9573175
valeotta@alice.it

 

 

 Posted by at 11:29 am
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