set 182016
 

Valeria mi stuzzica a indulgere in un stato d’animo malinconico, nella beatitudine del buon ricordo anche se volato altrove, ma custodito come un erbario, come una mappa da riaprire a piacere.
Il quasi gazpacho, proprio per la sua carica estiva, la sua fisicità balneare, può essere più elegantemente proposto ai margini della bella stagione, già entrati nella dolcezza del migliore mese dell’anno: settembre.
Vero è che a Sciacca, dove vive e coltiva Leotta, settembre è solo un fratello minore di luglio.
Le precedenti ricette estive erano/sono: spaghetti innominati, l’insalata di arance e biscotti piccanti.

Salutando l’estate

di Valeria Leotta

Prima che l’estate ci lasci veramente, ecco un piatto da gustare, guardando o sognando il mare, magari da una terrazza, sotto una pergola, accanto a una tenda mossa lentamente dalla brezza.
Una crema fredda che accompagna bene il tramonto, lo sfumare del rosso nel crepuscolo, ideale per solleticare il palato con un connubio di sapori dove non è così facile individuare l’ingrediente chiave.
Addirittura perfetta, bevendo un bianco dell’Etna, capace di sostenere con fermezza il gusto morbido di questa rivisitazione del classico gazpacho.

gazpacho-corpo

Ingredienti:
2 peperoni rossi
4 pesche
2 cipollotti
2 pomodori da pelare
succo di limone
Olio Bellaprietra (importanti le note piccanti)
sale
Accompagnare a piacere con gamberetti marinati per esaltare o esultare; fiori di gelsomino per dare un tocco d’innocenza a un piatto malizioso.

Preparazione:

Passate in forno i peperoni e, una volta che saranno cotti, privateli della pellicina e lasciateli raffreddare.
Quando saranno freddi, pelate le pesche, tagliatele a pezzetti e mettetele nel mixer insieme ai peperoni a falde, ai cipollotti e ai filetti dei pomodori che avrete pelato.
Aggiungete 80 millilitri di olio, una presa di sale, il succo di un limone, e frullate fino a ottenere una crema omogenea dalla trama sottile.
A questo punto, riponete il composto in frigorifero, anche per qualche ora, e, in caso di afa improvvisa, passatelo in freezer per qualche minuto prima di portarlo a tavola, guarnito a piacere.

L’Olio Bellapietra 2016

Profilo sensoriale: Nocellara in purezza. Extra vergine, fruttato medio.
Fruttato verde con evidenti percezioni di erba fresca e pomodoro verde accompagnati da sentori agrumati e speziati.
Amaro e piccante medi con leggera prevalenza di piccante.
Ben equilibrate le sensazioni olfatto-gustative.

olio-bellapietra-corpo

Valeria Leotta
Olio Bellapietra
via Vittorio Emanuele, 95
Sciacca (AG)
tel. 338. 9573175

valeotta@alice.it

 

 Posted by at 2:52 pm
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