Gen 312017
 

di Nicola Dal Falco.

 

Chiaramonte Gulfi – Di solito le buone cause fanno compagnia alle belle intenzioni. Questa volta, no. Il 17 febbraio, in contrada Patria, nella Locanda Gulfi, alle 20.30, otto uomini di cucina, Vincenzo Candiano, Peppe Cannistrà, Pino Cuttaia, Carmelo Floridia, Sandro Pace, Claudio Ruta, Ciccio Sultano, Giovanni Santoro, proporranno una cena di solidarietà per aiutare il Molino Soprano, distrutto recentemente da un incendio.
Aiutandolo, in collaborazione con La strada del vino Cerasuolo di Vittoria, rendono onore al lavoro di un molino, la cui origine risalirebbe al 1600, legato alla presenza di una sorgente, le Acque Cifali, e al tempo stesso scommettono sulla rinascita di un’azienda, impegnata nella ricerca di grani antichi.
Il nome stesso, Soprano, indica che quel molino fu il primo a sfruttare questa sorgente.
L’iniziativa assume, quindi, i connotati di un’azione culturale, in difesa dei valori civili, economici e tradizionali del territorio ibleo.
Il ricavato della cena, condita con la musica folk del gruppo ragusano Talèh, servirà ad acquistare una seconda macina.
La serata ha un costo di 60 euro a persona. Si può pagare tramite bonifico sul conto corrente intestato a Francesco Distefano, titolare di Molino Soprano: IBAN IT24D0503684440CC0071091039.

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L’arancina scoperchiata

Tra i cuochi arruolati per la serata c’è anche Sandro Pace, l’ideatore di Cantunera, che per l’occasione presenta un’inedita arancina in due versioni. Il nome scelto può avere anche un significato metaforico. Scoperchiare un’arancina è mettere sotto il naso il suo contenuto. Esattamente come questa cena che punta l’attenzione sul grande valore artigianale e imprenditoriale del Molino Soprano.

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Sandro Pace nel suo locale di Comiso, piazzato a un incrocio di cinque vie, ha portato alle estreme conclusioni il concetto di arancina: una camicia di riso panato e fritto in cui racchiudere una promessa che sazia.

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La qualità delle materie prime si è sposata alla fantasia dell’interno e dell’esterno. A ogni tipo di ripieno corrisponde una forma diversa.
Per Molino Soprano, Pace presenta una semisfera di arancina, a mo’ di canestro, con ragù di frisona e caciocavallo ragusano, ma anche con maialino nero e un tocco di ricotta.

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«Tutte e due le arancine scoperchiate – dice Pace – sono un omaggio al paesaggio pastorale degli Iblei. Quella con il maialino nero anche una personale citazione del profumo di sugo che invade le scale di casa, la domenica mattina».

Locanda Gulfi
Chiaramonte Gulfi
Contrada Patria
tel. 0932 928081.
locandagulfi@gulfi.it

 

 

 

 Posted by at 2:11 pm
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