set 272017
 

Non potevo farmi sfuggire l’occasione di intitolare così questo pezzo dedicato al Premio Galvanina e al Festival della Cucina Italiana che si è svolto a Pesaro lo scorso fine settimana.
Perché il David? Per il suo valore che non è solo simbolico ma anche perché, e non ridete per favore, sono stati premiati due Davide che mi stanno molto a cuore: Davide Paolini e Davide Oldani. 
Entrambi per la loro presenza innovativa e mai banale sul palcoscenico della cucina italiana e della cultura italiana della cucina. Con loro un altro grande amico che non vedevo da tempo, Antonio Attorre. Co-fondatore, dice lui della seconda mezz’ora di Slow Food. Quando Slow Food è diventato un movimento nazionale.
A contorno di tutto gli animatori del Festival di cui vi ho già scritto qui   e le loro magnifiche creazioni.
Per rivedere la premiazione cliccate qui. 

sfogline-web
In home page ci sono le Mariette che hanno distribuito cappelletti ripieni di ricotta e parmigiano in ragù di carne. C’è Peppe Aversa, qui sotto il suo panino con pesce crudo.

panino-corpo

C’è la cara amica Beatrice Segoni con panzanella e polpo.

polpo-beatrice-corpo

C’è la Sicilia tutta con Maurizio Ursoarancini e cannoli.

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Compagni di viaggio di questa intensa giornata pesarese, quanti amici ho rivisto in una sola volta!, mio marito Carlo e il gastrologo cuoco di campagna Maurizio Digiuni che hanno molto apprezzato le leccornie di alta cucina proposte dagli stand.

cannoli-corpo

 

 Posted by at 6:58 am
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