nov 032017
 

Kit Turiddu, pasta da combattimento

Ora c’è. Ecco, il kit per cucinare in casa la pasta Turiddu, che Ciccio Sultano firma due volte sia come autore della ricetta, ispirata al suo inventore, Luigi Carnacina, sia per la selezione degli ingredienti. Tra questi spiccano gli Spaghetti Cappelli di Carla Latini, che quest’anno festeggiano i 25 anni per essere stati i primi spaghetti di grano duro in purezza al mondo.

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Ricetta pasta Turiddu per 4

 400 gr. di spaghettone o maccherone

500/700 gr. di sugo Turiddu a piacere

50 ml. di olio extra vergine di Oliva

basilico o prezzemolo a piacere

peperoncino fresco

mollica atturrata (pan grattato, condito e abbrustolito)

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Riscaldate la salsa Turiddu, composta da una passata di pomodori ciliegino, ramato e piccadilly, finocchietto selvatico, olive verdi, capperi e alici e spegnete il fuoco. Chi preferisce un gusto più deciso, può soffriggere in una casseruola tre spicchi d’aglio di Nubia a fettine, dorandoli appena in 40 ml. di olio extra vergine. Dopo aver cotto la pasta al dente, trasferitela in una padella, amalgamandola con la salsa, aggiungendo peperoncino, basilico o prezzemolo a piacere. Completate con 50 ml. di olio extravergine di oliva e mescolate. Controllate la consistenza della pasta e nel caso, aggiustatela con l’acqua di cottura della pasta. Servite su un piatto con una buona manciata di mollica atturrata. Se, mangiando, volete aggiungere altro peperoncino o mollica atturrata, fate pure. La pasta Turiddu va gustata all’italiana senza mescolare da su a giù, ma avvolgendo gli spaghetti nella forchetta e mettendoli in bocca con delicatezza in modo da sentire il piacere tattile della consistenza della pasta e l’acustica del piatto, data dalla croccantezza della mollica. Una musicalità che ci riempie di vita e un omaggio a Luigi Carnacina, inventore della ricetta.

Ciccio Sultano
mente pratica

 Posted by at 8:44 am
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