gen 242018
 

di Nicola Dal Falco.

Fuma sempre l’Etna, il suo pennacchio è una cartolina quotidiana. E sotto il vulcano, ribollono le idee, forse più che altrove.
Dopo Amara, diventato l’amaro nazionale siciliano, ordinato e citato con orgoglio, usato anche come base per tantissimi cocktail, Rossa Sicily ha “inventato” Etnabitter.
L’ha inventato, semplicemente perché prima non c’era un bitter che al mandarino di Mazzola, alle arance rosse Igp, unisse il miele di Zagara e il Carricante, storico vitigno etneo, ottenendo un gusto altrettanto morbido.
Da millenni, da quando si è iniziato a favoleggiare della Sicilia, il miele e il vino sono due dei doni straordinari e divini, riconosciuti all’Isola del Sole.

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Nell’Etnabitter, la percentuale di vino è pari al venti per cento e ciò contribuisce, insieme agli altri ingredienti a farne un drink universale, accattivante, una bevanda che lega chi lo assaggia all’immaginario dell’Isola.
Quello meno scontato: un’Isola di profumi, misurata nei gesti, con un animo profondo, pieno di storie e in fondo semplice.

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«Oggi per Etnabitter come ieri per Amara – spiega Edoardo Strano – l’aspetto più importante è che con queste due etichette raccontiamo la freschezza della Sicilia. Un termine che riunisce le scelte che ci distinguono: la genuinità degli ingredienti, la cura artigianale nella preparazione, l’assenza di additivi.

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«Due prodotti che nascono all’interno di un’azienda agricola, in un vecchio palmento tra gli aranceti; in una realtà legata alla terra, ai suoi ritmi naturali, da cui non vogliamo allontanarci.
Anche per questo, abbiamo deciso di puntare sulla piccola distribuzione, sulle enoteche e sui ristoranti. In definitiva su delle persone che ci credono».

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Il richiamo all’essenzialità è anche un richiamo alla modernità come affiora nell’etichetta di Etnabitter, ideata da Copystudio, dove due austeri triangoli contrapposti, uno rosso, l’altro bianco, alternano umori e aspetti del Mongibello: sciare e giardini fioriti, ma possono anche evocare una clessidra o un jigger, il misurino per cocktail.

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«Vogliamo essere nuovi e concreti – aggiunge Edoardo Strano e Giuseppe Librizzi, cofondatore di Rossa Sicily – tra stile e design, scegliamo tutti e due. Siamo moderni e pieni di ricordi».
Ed ecco le ricette per preparare due cocktail, il primo con Etnabitter, il secondo con Amara:
Etnaspritz
3 cl di Campari, 2 cl di Amaro Amara, 7 cl di Murgo extra brut, splasch di soda, fetta di arancia e filange di limone
Etneum
1cl di Etna Bitter, 5 cl di gin, mezzo pomodorino di Pachino, 1 foglia di basilico.

 

 

 

 

 

 

 

 Posted by at 8:17 am
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