lug 122018
 

E’ un piacere ascoltare Alberto Paolo Schieppati presentare Giuseppe Vaccarini e il suo ultimo libro scritto con Cesare Pillon. Un libro che glorifica il distillato più antico del mondo. Bistrattato finché l’uso del monovitigno e l’eleganza delle bottiglie non gli ha reso giustizia. Ma la Grappa è femmina. E da qui in poi, nelle mie parole, sarà così. Femmina perché fu una bella signora, Giannola Nonino in quel di Percoto, a ridarle la sua storica nobiltà.

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Alberto ricorda i percorsi da giovane giornalista affascinato dal Maestro di tutti, Gino Veronelli. Anni eroici quelli. In cui si sfidano atavici preconcetti. Nel libro, oltre a numerosi produttori scelti da Giuseppe, ci sono anche i commenti di colleghi illustri e le ricette dei cuochi che, per primi, hanno avvicinato la grappa al cibo. Uno fra tutti Gualtiero Marchesi con il suo risotto. Poi Annie Feolde, Aimo e Nadia. Tanto per citare quelli visionari della vecchia/nuovissima guardia. In quegli anni anni era pura e coraggiosa innovazione. Quella vera.
Con l’organizzazione del Festival del Brodetto (siamo a Fano per questa occasione) andiamo AlMare e fra antipasti crudi e cotti e un brodetto frutto della fantasia del cuoco degustiamo Bianchello del Metauro. Una gran bella serata.

 

 Posted by at 8:07 am
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