Ago 242018
 

Non mi ero mai spostata più a Nord di Parigi. Prediligendo la grande affascinante metropoli e il Sud della Francia in genere. Dall’aeroporto di Beauvais, il più vicino a Rouen, si attraversa in macchina una campagna sconfinata dove mucche, quasi sul ciglio della strada, brucano felici.
Ogni tanto si materializza una chiesa e una boulangerie e intorno ad esse alcune case. Sono in compagnia di persone a me molto care che vedo poco e male.
Non voglio essere di peso come una banale turista e cerco di trattenermi dal fare foto.

colombage-web

Rouen è la città simbolo delle maisons à colombages. Caratteristiche e uniche costruzioni in legno colorato. Suggestive. Il centro della città è animato con dolcezza.

orologio-web

Un popolo multietnico ben mantecato, tanto per rimanere in tema cucina, che, la sera, si concede lunghi aperitivi in tavoli all’esterno dei locali.

monet-web

Qui è nato Claude Monet ed ha trovato la morte sul rogo Giovanna D’Arco. Che viene ricordata con una alta stele accanto al mercato centrale e con un museo dove si può visitare i tribunale dove venne processata per eresia e la cella dove passò la sua ultima notte. Vi scrivo tutto ciò senza alcuna documentazione fotografica perché, dopo aver visitato la Basilica, immensa, aver fatto altri due passi per il corso dove c’è la pasticceria storica di Rouen (qui la foto c’è scappata) andiamo a cena.

macarones-web

Zuppa di escargot, poteva essere diversamente?,

escargot-web

e Pescato del giorno su crema di patate al burro e piselli. I famosi petit pois di Rossini.

pesce-web

Il giorno dopo sveglia presto e si va al mare. Sullo stretto della Manica, sotto il porto industriale di Le Havre c’è Deauville. Meta in ogni stagione, qui è aperto tutto l’anno, di parigini, londinesi, arabi ecc… che possono permettersi un alto livello di vita. Si percepisce dalle auto fuoriserie, dalle griffe dei negozi, dalla serenità che si respira. Senza fretta. Qui sotto la casa più normanna della cittadina. Questa ho dovuto fotografarla! Oggi c’è uno studio notarile.

casa-web

Nel parco, uno dei miei ospiti mi fa notare questa ‘edicola’ dove ognuno può mettere un libro e prendere un libro.

francia-libri-corpo

Una biblioteca sotto gli alberi accessibile a tutti. Lo stesso mi domanda se in Italia ne abbiamo. Rispondo che non lo so. E’ vero non lo so. Però sarebbe bello no?
Facciamo un giro al mercato e mi diverto con il mio francese al quale sto togliendo la ruggine.
Noto, con grande piacere, che ci sono tanti bambini sui passeggini, per mano a nonni e genitori. Ci sono anche tanti cani di razze pregiate che abbaiando l’un l’altro mi riportano ad una dimensione più vera. All’interno della cittadina che si passeggia senza accorgersi di aver fatto 10, 12 kg al giorno, c’è un ippodromo, credo due, io ne ho visto uno, dove si comprano, si vendono cavalli da competizione e si disputano gare internazionali.

cabine-web

Poi c’è la plancia che è il lungo spiaggia in legno. Sembra la plancia di una nave. Una lunga passeggiata che costeggia le cabine da bagno. Ognuna dedicata ad un divo di Hollywood. Qui, a Settembre, c’è il Festival del Cinema Americano che attira pubblico da ogni parte del mondo.

spiaggio-corpo

I gabbiani volano troppo bassi per i miei gusti. Qualcuno attraversa la spiaggia e arriva al mare per un tuffo. Bambini festosi gridano facendo castelli di sabbia. Non so è freddo o è caldo. Il vento pulisce l’aria. Torniamo a casa per la serata mojito, zuppa di pesce gratinata, buonissima e ratatouille, buonissima anche questa.
Chiudiamo con una degustazione di formaggi locali, immancabili a fine pasto.

Il giorno dopo annuso ancora l’aria prima di ripartire: Flaubert, Dumas, Prevert, Coco Chanel, Claude Lelouche… Il volo di ritorno da Beauvais è alle 8 e 40. Troppo presto per fare altro.
Saluto la Normandia dal finestrino e sono certa che tornerò spesso.
Come dicono i miei amici: non adieu, non au revoir ma à tout à l’heure. Cioè a più tardi.

 Posted by at 9:31 am
Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers