gen 122019
 

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Il 2018 si è chiuso e ha lasciato in dono al 2019 un nuovo vino, uno di quelli destinati a lasciare il segno, nato per volere della Famiglia Costanzo.

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Alle pendici dell’Etna, nell’antico borgo di Passopisciaro, in Contrada di Santo Spirito,  Valeria e la sua famiglia hanno raccolto nel 2011 una sfida, rilevando un vecchio Palmento del XIX secolo ed attuando i principi della bioarchitettura lo hanno rimesso a nuovo. All’interno di questo storico edificio sorge il cuore pulsante dell’azienda, che riesce a coniugare in maniera perfetta la storia e le tradizioni del luogo con le più avanzate tecniche di cantina.

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Passione, tradizione ed innovazione affondano le proprie radici in questa terra e nella mentalità della famiglia Costanzo, che, seppur strettamente legati al territorio etneo, non hanno mai smesso di guardare il mondo con occhi curiosi e ambiziosi; ed è proprio grazie alla loro ambizione che dal 2011 ad oggi, i coniugi Costanzo hanno stupito e continuano a stupire l’intero panorama enologico italiano e non solo. Ultimo nato nella azienda etnea è un vino dal forte carattere, a base di Nerello Mascalese 90% e Nerello Cappuccio per il restante 10%, vigne che vedono il sole nella contrada Santo Spirito tra i 700 e gli 850 metri s.l.m., su un suolo composto al 70% da sabbie vulcaniche nere e brune e, per il restante, di sassi e rocce effusive.

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Questo nettare è frutto di un’attenta selezione di uve, provenienti da vigneti ultra secolari, vendemmiate manualmente nella seconda decade dell’ottobre 2015, che ha dato alla luce solo 5000 esemplari. Il packaging è molto accattivante e d’effetto, come d’abitudine per i prodotti firmati Palmento Costanzo, a farla da padrona è la polvere di pietra lavica, presente anche questa volta.

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Dopo la raccolta si passa alla fermentazione che si svolge in tini tronco conici di rovere francese, con una macerazione di 15 giorni sulle bucce; alla fine della fase fermentativa matura per 24 mesi in botti di 20 ettolitri a forma di uovo, con un batonnage che si attiva grazie ai naturali moti convettivi. Infine, affina in bottiglia per ulteriori 12 mesi prima di essere commercializzato.

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Questo vino, che si attesta al vertice della produzione aziendale e vede la luce dopo tre anni dalla vendemmia, si presenta di colore rosso rubino e dall’olfatto austero, fine ed elegante che mette in bella mostra i sentori fruttati di ciliegia e amarena che si fondono perfettamente con le note vanigliate apportate dal legno; ad arricchire l’ampio bouquet olfattivo contribuiscono le note speziate e di pietra lavica; il sorso è pieno e succoso, fresco e vellutatamente tannico, chiude su toni sapidi di frutta e spezie.

 Posted by at 10:15 am
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