mar 132019
 

Un fine settimana pieno zeppo di impegni. E’ quello che sono riuscita a combinare per la mia amica Maria Elena Curzio, la Presidentessa dell’Associazione Cuoche a Domicilio in viaggio, improvviso e molto gradito (felice io!), nelle Marche. Per la precisione ad Osimo. Vicino casa mia.

 
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Arrivo alle 12 e 30 in Hotel e trasferimento repentino a Marina di Montemarciano. Destinazione il Ristorante di Alberto Berardi. Ci aspetta il comune e caro amico Elis Marchetti.
Compagno di entrambe di tante avventure. Baci, abbracci, ostriche, risotto alle aringhe con limone candito,

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seppioline divine, frittura sentimentale e un Donna Giulia delle Terrazze che è sempre una garanzia.
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Chiacchiere ricordi promesse che manterremo. Rivederci sarà il nostro prossimo obbiettivo.
Roma ci aspetta.

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Non hai mai visto Loreto?” Andiamo! Il sole in riva al mare ci ha riscaldate complici anche cibo e bollicine. L’arrivo a Porta Marina è scioccante. Fa freddo e c’è molto vento. Come sempre ai piedi della Basilica della Santa Casa. Entriamo che sta finendo l’ultima Messa. C’è l’atmosfera giusta per visitare tutte le Cappelle con il naso all’insù. Siamo fortunate perché ci sono San Cristoforo, San Rocco e  San Sebastiano di Lorenzo Lotto e li riusciamo a guardare negli occhi. Siamo sfortunate perché la Sala del Pomarancio è chiusa per restauri. Entriamo nella Casina della Vergine Maria. Ci sono devoti in ginocchio. Io mi commuovo. Mi fa così. Ma anche Maria Elena ha gli occhi lucidi.

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Usciamo nella piazza e ci fermiamo dai Madonnari che non ci sono più. E’ già buio. Il pellegrinaggio a Loreto non può finire qui. Come da copione facciamo tappa da Il Buono delle Marche per un saluto e ci regaliamo una lunga sosta dentro La Via Maestra. Qui, al cospetto delle opere di tanti artigiani marchigiani, nascono idee in libertà. Che troveranno la loro giusta collocazione.

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Intanto mi sta chiamando Luca Tortuga che è già dentro il Ristorante Amaranto’s da Mara Palanca e Antonio Di Guglielmo. Porto Lele, così vuole essere chiamata Maria Elena, a salutare il mio centurione preferito ed eccoci di nuovo in macchina. Direzione Castelfidardo.
La gioia di Mara è immensa quando vede per la prima volta Lele. Si scrivono e si parlano sui social ma non si sono mai viste di persona. Che strana la vita nel mondo virtuale che è tanto più bello quando diventa reale. Così reale che abbiamo riso, mangiato leccornie straordinarie come gli antipasti qui sotto (sempre più bravi gli #amaranti), bevuto bene e, udite udite, non ci siamo fatti né una foto, né un selfie, né una foto di gruppo.

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Vuol dire che dobbiamo ripetere l’esperienza in un prossimo viaggio. Lele ha immortalato i miei mezzi schiaffoni con la granseola. Gaudenti come non mai.

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Nella foto qui sotto eccoci sedute dietro a chiacchierare. Ci è scappata anche una puntata per #ilretrocucinadicarlalatini su radioserena.net che va in onda il 20 Marzo!
Alla guida Carlo. Accanto a lui Gianni Coi. Il marito di Lele e regista di AliceTV.
Tutte le foto di questa notizia sono le sue.

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Giorno dopo. Sveglia quasi all’alba. Tipo le 6. E poi di corsa a Fermo per vedere German Scalmazzi e Fabietto Giorgini che presentano il mitico Brodetto alla portorecanatese.

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Siamo dentro Tipicità nella Sala dell’Accademia gremita di gente attenta e interessata.
Lele si innamora di tutto. Insieme a lei constato che la fiera più importante delle Marche sta superando le aspettative e vola molto in alto. Eccellente la scelta degli artigiani partecipanti e di grande livello la presenza di cuochi e cuoche.

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Vorremmo fermarci a pranzo con tutte le persone che abbiamo incontrato e salutato.
Ma non possiamo. La nostra serrata tabella di marcia ci conduce a casa di Maurizio Digiuni a Ripatransone. Proprio di fronte alla Tenuta Cocci Grifoni.
Mamma Nunziatella ci ha preparato le olive ripiene ascolane quelle vere, uno sformato di cime di rape, alici e burrata, lonza stagionata, pollo con patate al forno a legna (una libidine), erbe trovate e broccoli dell’orto. Per finire zuppa inglese. Campagna, camino, calore di famiglia. Stiamo benissimo e siamo così contenti che anche in questo caso a nessuno viene in mente di fotografare nulla. Bello no?

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L’ora della presentazione del libro di Maurizio, FaceFOOD, si avvicina. Saremo entrambe moderatrici e conduttrici. Ci sarà da divertirsi. Ma prima facciamo un salto nella splendida Offida fresca fresca di Carnevale appena passato.

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La Sala della Sagra della Cresciola di San Savino di Ripatransone si riempie come un uovo come d’incanto. Maurizio Digiuni non si aspettava tanti amici, tanti conoscenti e , soprattutto, tanto affetto.

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Il libro merita una lettura approfondita prolungata. E’ intenso e condensato.
Poi Lele è tornata a Roma e io a casa. Per la presentazione cliccate qui.

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 Posted by at 6:18 pm
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