Dic 022019
 

Mercoledì 27 Novembre 2019.
La MasterClass di Igles Corelli si affolla in pochi minuti.

Allievi dell’Accademia Chef’s, amici ristoratori, fans del mitico Maestro si siedono davanti in attesa. Sono più di 150 persone. Tifo da stadio.


Roberto Morello, patron e responsabile della scuola fa gli onori di casa e presenta Mauro Cipolla nel ruolo che gli compete. Ha dato il ‘la’ all’idea che poi si è sviluppata con la fattiva e operosa collaborazione di tutti.

Mi prendo l’onore, certo che sì, di introdurre Igles al pubblico. La sua storia, la sua vita, fanno un po’ tanto parte della mia. Correva l’anno 1990 e tutti gli altri a gambe levate dietro. Che voglia di competere, di fare. O anche di non fare. La fortuna de Il Trigabolo, fu proprio questa. Giovani geniali con poca voglia di lavorare. La cucina espressa è nata lì. I Congressi internazionali sono nati lì.

Passo la parola a Mauro Cipolla che, zaino in spalla, ci porta in viaggio con sé verso territori inesplorati. Nel magico mondo del caffè. E non chiamiamolo caffè che è troppo riduttivo.

Il primo cooking show è proprio per il caffè. Petto di faraona farcita salsa al miele e caffè, morbido di patate in saturazione. Come dare vita ad un piatto vintage e trovarlo contemporaneo senza se e senza ma. Con Corelli c’è Valerio Giovannozzi, Chef Resident .

In cucina i suoi collaboratori montano il dietro le quinte. Fra poco si assaggia.

Nell’intermezzo Mauro Cipolla ci presenta un suo caro amico. Pippo Franco, artista, comico, attore, cantante, cantautore, ci fa sorridere con aneddoti e luoghi comuni datati. Apre il suo orizzonte a noi. Qualcuno si affaccia. Grazie Pippo Franco.

Sono seduta accanto a Antonio Di Guglielmo, chef capoccia del Ristorante Amaranto’s. Mara Palanca, la moglie, è rimasta in cucina. Poco più là c’è Maurizio Digiuni. Vicino a lui Vittorio Cameli. Mi giro e, come quando si osservano le formiche, vedo tanto amici e facce note. Francesca Rossi Bollettini, Sandro Assenti, Sigismondo Gaetani ecc…

Igles risotta gli Spaghetti Cappelli. Con a gestualità onomatopeica dell’attore consumato. E dà un senso ai gusci delle vongole. Che danno uno scopo nuovo alla risottatura.

Poi arriva Carlo. A fine MasterClass. Rivendica la sua paternità nel recupero del seme del Senatore Cappelli. Lo fa con commozione, come sempre. Igles era con noi in quegli anni ed oggi è ancora qui. Vale doppio.

Grazie Accademia Chef’s. Senza di voi la magia di questo pomeriggio sarebbe evaporata.

Con voi si è addensata brillante e corposa come la spuma di prezzemolo sopra di spaghetti con le vongole di Igles Corelli.

C’è ancora tempo per un… Come dobbiamo chiamarlo Mauro Cipolla?

 Posted by at 3:24 pm
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