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Nov 102019
 

Raccontami

Ho conosciuto solo una persona capace di chiedere: “Raccontami” guardandomi negli occhi. Si chiamava Giorgio Grai. Lo incontrai negli anni ’90 nella cantina dell’amico Ampelio Bucci. Ebbi modo di scambiare poche parole con lui diverse volte e in occasioni diverse. Sempre nelle Marche. Avevo nei suoi confronti un timoroso rispetto e una mia timidezza infinita. Che in realtà non ho. Circa 3 anni fa feci di tutto per essere presente ad un convegno che lo vedeva principale protagonista. A fine evento lo ritrovai, cercandolo, impossibile non vederlo subito visto l’alto portamento elegante, in tutti i sensi, dietro il bancone del bar del Ristorante Giardino intento a stappare, con l’amico Massimo Biagiali, poche bottiglie, facendo attenzione a coprire l’etichetta. Mi avvicinai. Lui accennò un sorriso e mi porse il bicchiere. Mi girai e dietro di me professionisti del vino eccellenti stavano per fare i miei stessi gesti: guardare, ascoltare, annusare, bere. Ci fu un lungo e, impossibile da interrompere, silenzio. Giorgio cercò i miei occhi e mi chiese, senza dire una parola: “Raccontami.” Pensai: al limite si metteranno tutti a ridere! Non toglieva i suoi occhi dai miei. Due parole uscirono dalle mie labbra: Pinot bianco. Il silenzio divenne ancora più pesante. Lui sorrise e mi disse: “E’ del 2001″. Mi portai al tavolo il bicchiere prezioso mentre, ormai sciolto ogni indugio, i vip circondarono il grande enologo. Che a fine serata venne da me e mi richiese, sempre con gli occhi: “Raccontami.” “Ne scriverò” Gli risposi. Così feci. Non ebbi il coraggio di fargli leggere il mio articolo. Qualcuno, che non so e che adesso ringrazio, lo mise al corrente. Grai mi chiamò subito e da quel momento nacque una sincera amicizia. Avrei dovuto condurre un Premio alla Carriera a lui dedicato fra qualche giorno, il 24 Novembre, nel paese di Rosaria Morganti. Il mio pezzo per lui, di allora, lo trovate cliccando qui. Attenzione! Potreste commuovervi come ho fatto io rileggendolo. Con noi quella sera c’era Cino Tortorella e dopo qualche giorno venne anche Gualtiero Marchesi. Ore di assoluta e intensa immensità. Se esiste sono felice di averla vissuta. Grazie Kruger Agostinelli per aver conservato le mie parole. Gli amici servono anche questo.

Con Rosaria Morganti e il grande amico di sempre Elio Palombi si stava ragionando, in questi giorni, sul menu della cena che sarebbe seguita al Premio alla Carriera F.lli Guzzini. Sicuramente tortelli ripieni, castagne, cacciagione e un dolce ispirato a un dessert provocatorio di Gualtiero. Ero curiosa di vedere gli occhi di Giorgio e di sentire le sue pacate parole. E i suoi sempre tanti perché. Ma torniamo a Rosaria e ai suoi successi. Dopo i 2 Cappelli sull’Espresso eccola fra i ristoranti più belli d’Italia recensita dalla guida che non dà voti, stelle, forchette e cappelli, OraviaggiandoDa qui ad essere la reginetta del ballo dentro il portale dell’amica Marina Malvezzi mangiarebene.com, il passo è breve. Cliccate qui qui.

Da Montecosaro Scalo a Civitanova Marche ci sono pochi chilometri di trafficata ma scorrevole superstrada. Il mio consiglio frequente, ai viaggiatori in cerca di emozioni eno-gastronomiche, è il seguente: uscita A14 Civitanova Marche, subito a destra c’è SandwichTime.La tavola calda chic, locale, fresca, stagionale e salutare in tempi non sospetti.

Andrea De Carolis è un cuoco solido, saldo di principi passati che il tempo e l’evoluzione intelligente culinaria italiana gli confermano sempre più validi. Un giorno due crostacei dell’Adriatico lo hanno provocato. Leggete qua.

Mi sono affezionata, chi mi conosce bene sa che mi succede spesso e al di là dei consueti rapporti professionali, a Velia De Angelis. La bellissima bionda cuoca di fama internazionale. Brillante sui palcoscenici e sugli schermi attraverso ogni canale di comunicazione possibile. Era un po’ che volevo alzarle la Toque. Cliccate qui. Nella foto qui sotto è con Cristiana Curri 

Rimaniamo sulle pagine web di Italia a Tavola con l’amica Sabrina Peroni. Il suo libro, Cavoli nostri, ha lo scopo di avvicinare, senza sensi di colpa o costrizioni, la nostra mente e il nostro palato al vivere vegano.

Sabrina lo fa con una scrittura gioiosa e documentata. E riesce nel suo intento. Un vocabolario dalla A alla Z distrugge falsi miti, apre nuovi orizzonti, spiega dubbi e convinzioni incrostate da usi e consuetudini giornaliere. Sono diventata vegana? Cliccate qui.

Adesso prendiamoci una pausa. Novembre è cominciato da 10 giorni con le Feste dedicate ai Santi e ai Defunti. Con l’amica Maria Elena Curzio abbiamo pensato ad un tema tanto caro a chi vuole mantenere alta la bandiera delle tradizioni italiane.

Gli abbiamo dato un titolo scherzoso come divertente è, in fondo, la ricerca che la nostra Presidentessa delle Cuoche a Domicilio ha fatto con le sue socie di ogni parte d’Italia. Halloween fatti più in là. Con il contributo prezioso di Mara Palanca ,  Antonio di Guglielmo e German Scalmazzi.

Daniela Nipoti, la nostra astrologa scrittrice, saprebbe come ridare al 31 Ottobre, Halloween appunto, la sua giusta collocazione anche in Italia. Il prossimo anno ce lo faremo spiegare meglio. Intanto ecco l’Oroscopo di questo meseBuoni pianeti a voi!

Si chiama Stoccofest il lungo periodo fra autunno e inverno che celebra, da tanti anni, lo stoccafisso a Porto Sant’Elpidio. Con singoli incontri e incontri corali come la cena dello scorso 22 Ottobre presso il Ristorante Il Gambero con i 10 magnifici cuochi de I Primi d’Italia. Che dire? Senza retorica: l’unione fa la forza. Una serata di altissimo livello culinario. Cliccate qui.

Durante l’Inaugurazione dell’anno scolastico 2019/2020 di Accademia Chef’s qualcuno ha rubato un video. Direi spudoratamente complice e consapevole. Se ci stavamo divertendo, forse non l’abbiamo dato a vedere? Cliccate qui!

Domani vado a Meetincucina Senigallia con Roberto MorelloGerman Scalmazzi. Il congresso che dura un giorno e mette sul palco i migliori cuochi e cuoche marchigiani dell’anno. Saranno ore di confronto costruttivo con, come si dice?, tanta bella gente. Chi vedo di voi? Qui il programma su oraviaggiando/blog.
Prima però voglio accogliere con tutti gli onori ne #ilretrocucinadicarlalatini l’amico Flavio Cerioni. Ho una ‘carrettata’ di domande da fargli riguardo il pescato di questo mese. Puntatona molto interessante!

Mercoledì 13, sempre a radioserena.net insieme a Luca Tortuga, alle 10 e 30 sul web, ritornano le avventure non sense dell’amico Achille Franco Lanata, l’inventore del panino fatto bene o ben fatto.
Al diavolo la parola gourmet! Achille, detto Biscotto, ci regala ogni volta momenti di esilarante follia.

Giovedì edizione straordinaria con Roberto Morello e il racconto dettagliato di quello che succederà all’Accademia Chef’s il 27 pomeriggio con Mauro Cipolla e Carlo Latini.

Alta Formazione solo per professionisti. Guest Star Igles Corelli.
Via alle prenotazioni cliccate qui.  

Venerdì concludiamo in bellezza la settimana radiofonica grazie all’amica Daniela Nipoti che è riuscita a fare quasi un miracolo. Portare in studio il poeta Gianfranco CoronaSi parlerà di lui con lei e della ‘poesia’. Che vuol dire essere poeta alla fine del 2019 e ai tempi dei social network che bruciano tutto ancor prima di cucinarlo?

Il 27 sera ci sarà, poi,  una cena a 4 mani e 2 teste con Igles Corelli Tommaso Melzi all’Attico sul mare a Grottammare.

Domenica prossima vi aggiorno nei dettagli. Se intanto volete prenotarvi ecco qui. 

Simone e Sara Marconi  stanno già, alacremente, lavorando. Vi aggiornerò. Intanto prendete nota.

Buona Domenica e alla prossima!

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 Posted by at 7:09 am
Nov 082019
 
I ragazzi di Accademia Chef’s a San Benedetto del Tronto

Questo è solo l’inizio, un antipasto anche piccolo, di quello che succederà il 27 Novembre prossimo fra Accademia Chef’s a San Benedetto del Tronto e l’Attico sul mare a Grottammare.

Una lectio magistralis sul concetto di Cucina Circolare di Igles Corelli con cooking show e percorsi informativi didattici curati da Carlo Latini per la pasta e da Mauro Cipolla per il caffè.

Carlo Latini nel progetto con il Prof. Tavoletti Facoltà di Agraria, Ancona
Mauro Cipolla Orlandi Passion Caffè

Dopo l’incontro in Accademia gli ospiti potranno rincontrare il Maestro Corelli nella cena a 4 mani e 2 teste all’Attico sul mare con lo chef Tommaso Melzi e i patron Simone e Sara Marconi.

Simone e Sara Marconi
Lo staff direttivo di Accademia Chef’s a Radio Serena

Rimanete in ascolto su radioserena.net con Luca Tortuga

 Posted by at 4:57 pm
Nov 082019
 

E’ il primo titolo spontaneo che mi viene in mente pensando alla serata del 30 Ottobre scorso all’Hotel La Fonte a Portonovo nei pressi di Ancona. Un pubblico V.I.P. delle grande occasioni, quelle da non perdere, ha celebrato, come ogni anno, la ricetta codificata dello stoccafisso all’anconitana. Complice l’Accademia che dal 1997 custodisce, divulga e ringiovanisce questo piatto storico patrimonio della città. Io e Carlo siamo stati benissimo. Con tanti amici da riabbracciare. Nelle foto qui sotto, firmate da Kruger Agostinelli, mi sono fatta immortalare con i cuochi protagonisti.
Ne ho scritto su Italia a Tavola qui
Ne ho scritto su Kruger.it qui.

Cluadio Api, Alberto Berardi e Elis Marchetti
Con Claudio Api
Con Alberto Berardi
Con Elis Marchetti
Con Carlo Latini… cuoco?

Evviva lo Stoccafisso! All’anno prossimo!

Il mio tavolo
 Posted by at 4:16 pm
Ott 302019
 

Chiacchierando un giorno con la carissima amica Maria Elena Curzio, fondatrice e Presidentessa dell’Associazione Cuoche a Domicilio, mi è balenata l’idea di dare, anzi ridare, al nostro italiano giorno della Commemorazione dei Defunti, la sua giusta dignità e la sua vera storia regionale.

Lele, così la chiamano gli amici, ha colto la palla al balzo e ha convocato l’alta dirigenza della sua associazione.


Con gioia e soddisfazione partenopea vi portiamo in viaggio per tutta l’Italia e poi, alla fine, ci fermiamo nelle Marche strizzando l’occhio alla Puglia. Grazie per la collaborazione a Mara Palanca, Antonio Di Guglielmo e German Scalmazzi. Buona lettura.

Mara, Antonio e Lele
Mara e German

Quando  un bambino, la sera del 31 Ottobre, busserà alla vostra porta ripetendo  la frese dolcetto o scherzetto sta ripetendo un’antica tradizione comune ai bambini sardi, siciliani, campani, romani, milanesi, toscani. Dicendo sumortu mortu, ossa rimuortu si consolano le anime dei defunti offrendo loro doni come dolciumi per far affrontare al meglio il loro lungo e faticoso viaggio lontano dai vivi. La zucca scavata ed illuminata risale a tradizioni greche ed è il simbolo di questo periodo perché ricca di semi, simbolo della fertilità e prosperità dei raccolti, la luce che possa illuminare il cammino delle anime. Il significato di questa festa è un augurio di vita, e con racconti e tradizioni lasceremo le tavole imbandite ed illuminate, in modo che le anime dei nostri cari si rifocillino ed il loro ricordo ed insegnamento rimanga nella parte più segreta e calda del nostro cuore.

Pompea Bianchini

LAZIO POMPEA BIANCHINI
Era consuetudine, il Primo Novembre, dei bambini di Ventotene raccogliere la cera dalle candele sulle tombe dei propri cari che veniva sciolta e messa nelle canne con lo spago portandole in giro per le case per ricevere in dono I Morticelli, dolcetti di frutta secca. Però si rientrava presto la sera. A Ponza nella notte tra 1 e il 2 i bambini lasciavano sotto il letto dei genitori delle scarpe una dalla parte del papà una dalla parte della mamma, poi la mattina tra amici si chiedeva chi dei defunti, parenti del papà o della mamma fosse stato più generoso. Tra i dolci tradizionali di Gaeta ci sono le Tortanelle, ciambelline fatte anche con farina e mosto impastato e poi fatte bollire nel mosto.

Elisabetta Carli

TOSCANA , MASSA CARRARA, ELISABETTA CARLI
La tradizione di preparare collane di castagne lesse e mele, le Sfilze i CODANA D’BADOTI, le preparavano le nonne ed i bambini le indossavano per la festa del Ben dei Morti. Ricordava il Rosario e chi si incontrava diceva: me la fa dir un ave maria? E prendeva una castagna dalla sfilza.

Nuccy Dossena

LOMBARDIA NUCCY DOSSENA.
Nel cremasco, nei giorni dei defunti, faceva molto freddo la nonna Maria al mattino molto presto andava con i figli alla messa per i defunti e poi per pranzo preparava una minestra Salamelle e Fasulin de l’oc. Dato che era anche periodo di macellazione del maiale. Faceva anche la Minestra di fagioli, strutto salamelle cipolla salvia rosmarino concentrato di pomodoro, accompagnata dalla polenta.

Maria Pia Pontrelli

MARIA PIA PONTRELLI PUGLIA.
A Terlizzi (BA) troviamo le  quarticedde , una pagnotta preparata e consumata durante il giorno dei morti. Si tratta di un quarto del peso del pane, farcito con ricotta forte, tonno o alici salate, condite con pepe e peperoncino.Veniva portata alla messa delle tre del mattino dedicata ai defunti e benedetta. Poi i contadini la mangiavano. La scelta dei sapori forti era quella che, il devoto, mangiando del fuoco ( cibo piccante), lo sottraesse al defunto che era immerso nel fuoco, dandogli sollievo. A Manfredonia, la sera prima del 1 Novembre, sulla testiera del letto dei bambini venivano  appese delle calze di lana e riempite di dolci dai genitori, che invece dicevano fosse stato fatto dai defunti per far mantenere in loro vivo il ricordo. Famosa la festa chiamata FUC ACCOSTE in cui si decorano zucche e si accendono falò per le strade dove si cucinano carni alla brace. Gli avanzi poi si raccolgono e vengono messi negli angoli della strada. Serviranno ai morti che quella notte che passano in processione.Ogni famiglia poi decora le zucche Cocce Priatorie e le mette dietro le finestre.

Ricetta regina della puglia è il Grano dei Morti -LA COLVA che è ricco di simbolismi. Il vino ed il grano rappresentano la rinascita, la melagrana il sangue e la fertilità, come il fuoco, la noce il simbolo di vita e di morte.

Annalisa Atzeni

SARDEGNA   Annalisa Atzeni
Annalisa quando veniva la festa dei morti si sentiva una bambina sfortunata, perchè viveva in campagna, e non poteva uscire come gli altri bambini che andavano in giro gridando ANIMEDDAS (anime dei defunti), e le padrone di case regalavano, dolcetti, melagrana, qualche moneta e tutto veniva conservato in una federa, e poi i bambini si dividevano il bottino.
Invece a casa di Annalisa, venivano i nonni con i  nonni in onore delle anime, si accendeva dal 31 al 2 novembre i LANTIASA, ciotola con olio con al centro gli stoppini, per illuminare il cammino dei defunti e la casa era inondata dall’odore dei  PAPASSINOS  che si regalavano ad amici e parenti e che che si mettevano in un cesto insieme al pane al centro della tavola apparecchiata per le anime che sarebbero venute a trovarci.
Regalare dolci e pane, condividere, in nome delle anime, condividere una ricetta per ricordare i nostri affetti e quando si sente il profumo di questi dolci si pensa a quanto è grande il dono che abbiamo ricevuto, esempio di condivisione, ricchezza spirituale, rispetto.

Assya D’Ascoli

SICILIA    ASSYA D’ASCOLI
In sicilia sono i defunti di famiglia a regalare un sorriso ai bimbi con un giocattolo o un dolcino, ed i bambini non temono questi morti che tra la notte del 1 e il 2 vagando per le strade del paese, visitano le case dei familiare per accettarsi che stiano bene.e lasciano doni ai bimbi, come avere paura di chi ti vuole bene?i defunti venivano ricordati nella loro immagine più viva, sorridente, in festa. Come tendere un filo colorato tra chi c’è stato e chi è rimasto. Il dolce caratteristico sono Le Ossa dei Morti dolcetti a forma di ossa di morti, ricoperti da glassa di zucchero.

CAMPANIA MARIA ELENA CURZIO

Napoli è una città che dialoga sempre con l’aldilà. Che si fa dare i numeri in sogno, che adotta le Capuzzelle dei defunti per rivolgere preghiere, e come non si può non festeggiare la festa dei defunti se non con un dolce buonissimo, IL TORRONE DEI MORTI, dolce tipicamente di consistenza dura, ma che in questo caso veniva fatto morbido perché in omaggio ai defunti che non avevano i denti. È un dolce che si trova in tutte le pasticcerie e che è molto colorato perché altre che al cioccolato, può essere al caffè, alla nocciola, con la frutta candita e secca. Torrone che si taglia a fette di forma trapeziodale per ricordare la cassa da morto, ora è stato sostituita la forma con un semicerchio. L’origine di questa ricette è di Castellammare, e la tradizione vuole che nel giorno dei morti siano i fidanzati a regale questo torrone alle fidanzate. Infatti in origine era anche fatto a forma di cuore, ma sempre morbido, e sopra c’erano delle scritte sia d’amore, ma soprattutto molto osé. Questo per esorcizzare la paura della morte con la sensualità legata alla vita.

Il torrone dei morti

Ingredienti
Cioccolato fondente per lo stampo meglio in silicone, fatto sciogliere e versato per formare la camicia, messo in frigo, poi preparare il ripieno con crema di nocciole cioccolato al latte, fondente, nocciole, o  mandorle o pistacchi, e o canditi riempire lo stampo e far freddare poi tagliare a fetto dopo averlo sformato.

German Scalmazzi e io

German Scalmazzi
La mia nonna racconta che il giorno dei defunti era per la famiglia una festa, si apparecchiava con la tovaglia buona, si invitava tutta la famiglia, e si cucinavano i piatti che piacevano ai cari parenti che non ci sono più, quelli che a loro tanto piacevano e quelli che si preparavano insieme, non era tanto la ricetta, anche perché si facevano cose di tradizione, come i vincisgrassi, il potacchio, il pollo alla cacciatora. Ma era che si ricordavano episodi vissuti con chi non c’era più, si ricordavano gli insegnamenti, le cose fatte, le risate, le ricette che avevano insegnato.

Io Maria Elena e Mara

Mara Palanca
Ricetta il Pan Nociato, ricetta tipica di Porto Recanati che una signora anziana ha dato al papà di Mara in dialetto. Questa preparazione durava due giorni, e mentre le donne facevano il pan nociato gli uomini pescatori, ritiravano le lo barche sulla sabbia e le coprivano con la bambiara scura.
Il pan nociato è una ciambella salata.
Fatto dalle donne in casa e poi ci si metteva d’accordo con il forno del paese per infornarlo, che era preso d’assalto per garantirsi il posto migliore nel forno , per la migliore cottura.
Procedimento
La sera prima mettere in un contenitore di coccio un kg di noci, 200 gr di pinoli, e uva passerina, 350 gr pecorino, 200 gr di pangrattato, una grassa presa di sale, pepe e cannella.
Per l’impasto ½ kg di massa del pane, 4 kg di farina, 2 bicchieri di olio e sale. In una ciotola sciogliere un etto e mezzo di lievito con acqua mettere la massa del pane e mescolare con un po’ di farina, lasciare lievitare tutta la notte. La mattina dopo prendere 50 grammi di lievito scioglierlo nell’acqua  e poi buttarlo mescolando alla pasta che ha lievitato la sera prima. Aggiungere la farina piano piano, l’olio sale e amalgamare tutto poi alla fine unire il condimento preparato prima nel contenitore di coccio. Tagliare la pasta in tante pagnotte, metterle in una teglia oliata e far lievitare ancora un po’. Poi correre dal fornaio che adesso tocca a lui.

 Posted by at 7:28 am
Ott 262019
 

I 10 magnifici cuochi di Porto Sant’Elpidio sono la dimostrazione vivente che giustifica la retorica del titolo. Uniti, nel bene e nel male, con quella forza che si scatena quando l’entusiasmo, il coraggio e la voglia di fare buttano il cuore oltre l’ostacolo.

Non voglio parlare delle tante cose che fanno insieme, ultimo lo Stoccofest da cui provengono le mie foto sfocate e sbiadite dalle luci della cucina, ma dell’eterno cazzeggio che tiene alto il ritmo e allevia la fatica. Sarebbe impossibile se in prima fila non ci fosse lui: il divertimento!

Per Stoccofest eravamo seduti a tavola in 250 circa, tanti ne contiene il Ristorante Il Gambero, ad assaggiare 10 versioni eccellenti di ricette a base di stoccafisso. Una cena da stelle. Ben fatta, curata nei contenuti e nel servizio dei giovanissimi camerieri prestati, per l’occasione, dall’Alberghiero di Porto Sant’Elpidio.

Si vede che l’affiatamento è contagioso. Lavorare in team compatto è molto meglio.

Grazie a Milena Sebastiani che ogni anno rinnova il miracolo.

Grazie a Moira e Piero, a Alfonso, Letizia e Stefano.


Grazie Roberta Mancini per questi trucioli innamorati del tuo ragù di stoccafisso. Un grandissimo piatto e cottura perfetta.

Alla prossima. Intanto leggete l’articolo che a dedicato loro il Corriere Adriatico.

 Posted by at 7:23 am
Ott 262019
 

Andrea ha proprio il fisico e la faccia da cuoco. Robusto qb, grandi mani che lavorano con eleganza e innata capacità di condividere e comunicare il suo sapere. Con lui impariamo a mangiare bene.

Nel senso del suo principale e antico significato. Mangiare bene che fa bene. De Carolis è lo Chef di quella che, da tempo, ho chiamato la Tavola Calda più Chic d’Italia. Dalla mattina prima che sorga il sole fino a pomeriggio inoltrato fermarsi da Andrea e da Marco a SandwichTime a Civitanova Marche vuol dire regalarsi una sosta fresca, locale, stagionale. Cucinata nel pieno rispetto della leggerezza e della salute. Questo non vuol dire rinunciare alla tradizione e a piatti ricchi di sapori. Anzi. Qui si mangiano le tagliatelle al ragù e i vincisgrassi. La polenta con li furbi e il polpo arrostito. E’ la tecnica di cottura che fa la differenza. Gli ortaggi estivi grigliati promettono e mantengono gaudenti bocconi e profumi classici. In verità sono cucinati senza grassi vegetali aggiunti. Come l‘insalata russa. Croccanti verdure unite da un velo di maionese fatta in casa.

Chef Andrea ci ha regalato un grande piatto:

gli spaghetti grandi con il ragù di crostacei dell’Adriatico. Sentite che profumo! E guardate che belli. Ogni tanto a succede a SandwichTime.

 Posted by at 5:32 am
Ott 252019
 

ARIETE

Se avete proposte da avanzare questo è il momento giusto. Il perfetto equilibrio tra creatività e concretezza darà i risultati sperati, specie in cucina. Vivrete la quotidianità con un piglio diverso, ovvero più partecipe e più produttivo. La fantasia sarà molto sviluppata, ma anche le questioni economiche andranno migliorando.

TORO

Nel vostro cielo si addensano influssi planetari abbastanza confusi e contraddittori. Al momento non siete in grado di cogliere le buone opportunità che pure si presenteranno. Pazienza. Non impegnatevi in ricette complesse: non avete i numeri per portarle a termine con successo. È molto più saggio rinviare o staccare la spina.

GEMELLI

Se volete vincere dovete essere più concreti, badare al sodo e abbandonare quei perfezionismi che a volte vi complicano la vita. In una questione complessa, fate appello alla vostra capacità di analisi. Logica e spirito pratico non vi mancano e gli eventuali ostacoli vanno affrontati con decisione. Non arrendetevi di fronte a un insuccesso ma perfezionate la strategia.

CANCRO

In questo novembre sarete di ottimo umore e pieni di energia. Occupatevi delle faccende pratiche e godetevi il resto del mese dando libero sfogo alla vostra fantasia. Le stelle assecondano le vostre iniziative e il vostro desiderio di cambiamento ai fornelli. Cercate però di non essere troppo ingenui e di andare al di là delle apparenze. Denaro in arrivo.

LEONE

La vostra costanza e tenacia verranno presto premiate, infatti a breve vi verrà offerto un riconoscimento davvero prestigioso. Afferrate al volo questa opportunità senza fermarvi troppo a riflettere. Non mancate però di dedicare una fetta più ampia del vostro tempo al partner, alla famiglia o alla preparazione di una fragrante zuppa: Venere vi sorride.

VERGINE

Talvolta siete troppo inclini a far notare gli errori altrui senza concentrarvi sui vostri. Ci sono modi migliori per impiegare le vostre energie, e vi conviene focalizzarvi su quelli. È il momento adatto per avvicinare quelle persone che vi hanno sempre sottovalutato ma che, se vi conoscessero meglio, sicuramente imparerebbero ad apprezzarvi.

BILANCIA

Vi attende un mese ricco di eventi che vi stupiranno, particolarmente favorevoli. Se state dando avvio a un nuovo lavoro, l’intervento di un valido collaboratore vi faciliterà le cose. Muovetevi con cautela, ma mostrandovi sempre sicuri di voi. Il successo non potrà che bussare alla vostra porta, con Marte presente nel segno, e rapidamente.

SCORPIONE

Col cielo ben disposto, sarete in grado di razionalizzare meglio la vostra attività risparmiando fatica, tempo e denaro. Buone intuizioni e una dialettica convincente vi torneranno utili nei rapporti. Sentirete l’energia e la vitalità sprigionate da stelle propizie. Passerete, perciò, un novembre in ottima forma fisica e psichica. Le stelle vi proteggono.

SAGITTARIO

La fortuna sarà dalla vostra parte, grazie a Venere in transito nel segno, soprattutto per quanto riguarda il lavoro e le finanze, ma anche in amore, e il mese si preannuncia proficuo, soprattutto se operate in ambito commerciale. Le stelle vi stanno preparando moltissime opportunità concrete, che saprete cogliere al volo con tempismo e intelligenza.

CAPRICORNO

Il vostro rapporto con la quotidianità sarà molto preciso e vi permetterà di essere valutati in maniera molto positiva sia dai familiari, sia dagli amici. Alcune stelle benevole vi sono propizie e vi donano la capacità di fare le cose con accuratezza. Ci saranno anche belle opportunità per rendere più concreti alcuni rapporti interpersonali o sperimentare nuovi sapori.

ACQUARIO

La situazione si presenta variegata, come una bella insalata mista: le buone opportunità non mancano, ma potrebbero non verificarsi le condizioni per approfittarne. Non siete certo i tipi da recriminare sul passato: già vi preparate a prendere il prossimo treno. Evitate stress e fatiche fisiche eccessive. Non abbiate fretta di concludere e riflettete bene sul da farsi.

PESCI

Un forte desiderio di cambiamento potrebbe farvi perdere di vista le cose importanti della vita. Dovreste cercare di non volare troppo in alto con la fantasia: spesso la realtà è meglio dei sogni. Umore in altalena nel corso del mese, ma in netto miglioramento grazie a Plutone nel segno del Capricorno e a Nettuno in transito in Pesci.

 Posted by at 4:27 pm
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