Brescia celebra i 50 anni della coppia di ladri “a fumetti” più affascinante d’Italia. Nell’anno del loro cinquantesimo compleanno, Diabolik ed Eva Kant arrivano a Brescia con alcune delle loro tavole più significative, in mostra da giovedì 12 dicembre nello showroom Nevlin 

Qui sopra il celebre disegnatore papà di Diabolick Enzo Facciolo durante la conferenza stampa dell’inaugurazione della mostra insieme all’editore Mario Gomboli e al giornalista de Il Giornale Massimo Veronese.

A Natale ragalatevi una visita alla Mostra o, ancor meglio, una tavola originale firmata da Enzo Facciolo.

Fra i partecipanti anche il nostro Diabolik preferito: l’amico cuoco Fabrizio Ferrari . Quale vi sembra più bello?

Circa 400 disegni originali, interamente realizzati a mano, gentilmente concessi dall’illustratore, che appare fin dalla sua prima collaborazione nel 1963 tra i disegnatori più incisivi:  fin da subito dona la caratterizzazione grafica definitiva a Diabolik e ai comprimari, definendo per ciascun personaggio stilemi ed elementi che hanno contribuito a indentificarli in maniera unica e distintiva. Questo gli conferisce un posto importante nella storia del Re del Terrore. Inoltre, da allora, ha realizzato matite e chine per oltre 200 episodi. Tavole che, per la prima  volta a Brescia, sarà anche possibile anche acquistare le tavole.

Grazie anche a questo, Diabolik ed Eva da più di 50 anni continuano a essere seguiti e letti da un gruppo sempre più nutrito di lettori, che attraversano trasversalmente tutte le fasce d’età.

Evento organizzato dall’agenzia di comunicazione e relazioni pubbliche Mistral di Brescia, i cui titolari, i fratelli Massimo e Marco Podestani, si sono fatti forti promotori della serata e della presenza di Enzo Facciolo: “La scelta è nata dalla passione che ci accomuna per un fumetto che ha fatto la storia, grazie anche alla modernità e al un fascino che lo rendono ancora oggi attuale e unico. Anche Brescia ha voluto unirsi in questo modo ai festeggiamenti per questo importante anniversario, omaggiando così la carriera di un artista riconosciuto e apprezzato come Enzo” – hanno dichiarato Massimo e Marco Podestani.