Quelli che sorridono quando lavorano

Per scrivere le mie newsletter raccolgo frasi, sapori, impressioni, odori e parole. Li frullo insieme e li lascio riposare. In venti giorni sono stata da Dubai (con il cuore e la mente) a Cantù. Da Salò a Pietrasanta. Da Milano a Senigallia. La frase del titolo l’ho presa in prestito da Francesco Guarracino. Francesco è a Dubai da quattro anni e dirige le cucine di uno dei ristoranti italiani più famosi e frequentati. Parlare con Francesco mi ha fatto venire in mente una bella canzone di Domenico Modugno: la lontananza sai è come il vento, spegne i fuochi piccoli ed accende quelli grandi. Leggete perché. Qui sotto Francesco è con Massimo Vidoni, Mister Tartufo a Dubai. Di lui vi scriverò alle prossime. Quando a Dubai non sarò solo con cuore e mente…

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Cantù, 19 Settembre. Eravate state avvertiti che sarei andata, con la mia amica Ketti Magni, alla Festa del Legno di Cantù organizzata da Riva1920 e dal comune stesso della città. La festa ha visto protagonisti in bagni di folla personaggi tipo Pininfarina. Il 19 è toccato a Carlo Cracco. E Maurizio Riva ha dovuto mettere un limite numerico agli accrediti. Più di 600 persone hanno ascoltato Carlo in gran forma. Ha parlato del suo ultimo libro e firmato libri, appunto, per quasi due ore. Alla fine Ketti è riuscita a dargli un’opera che un suo amico artista gli ha dedicato ed io un bacio ed un abbraccio…

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Il giorno dopo sono a Salò a parlare di Pasta60027 ad alcuni amici cuochi in un luogo delizioso che si chiama Trattoria alle Rose. Ho conosciuto delle belle persone e i sogni di giovani cuochi. Maura, il sorriso dolce qui sotto, segue la sala della Trattoria e Raffaele è un suo carissimo amico da anni. Raffaele ora è a Copenhagen con un progetto in testa ancora più grande. Abbiamo mangiato un pollo grigliato da ricordare. Dopo baci e abbracci ho augurato ai loro sogni, sorrisi, rose e polli!

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A Pietrasanta sono con Nicola Dal Falco: Non avevo ancora incontrato un uomo così cordiale e mai melenso, piacevole conversatore, altrettanto energico e sottile nei ragionamenti, ma soprattutto generoso con i ricordi come Franco Fresconi. Uno che li coglie con prontezza di riflessi, collezionando quasi di tutto, mettendo al sicuro in soffitta e in altri luoghi la propria e altrui memoria. Mi ha, quindi, divertito sentirgli raccontare dell’Incavolata, il titolo concretissimo di un piatto pietrasantino e toscano (a Lucca è nota come Farinata e in Alta Versilia prende il nome di Intruglia) che, pur conducendolo in estasi, proprio non si addice al suo carattere. Qui l’Incavolata di Nicola Dal Falco.

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Sono milanese poche ore sabato 26. Il tempo di dare una mano alla mia amica Marina Malvezzi ad allestire la bancarella di Floralia. Strozzapreti con il pesto e Mezzemaniche con pomodoro capperi e olive per questa bella fiera di beneficenza che devolve l’intero ricavato all’Accoglienza della Chiesa di San Marco. La prossima di solito è ad aprile. Qui quello che è successo…

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Domenica 27, come annunciato, la città di Senigallia ha premiato il Maestro Marchesi. Un premio unico per un indiscusso ‘numero uno’. Il progetto del comune prevede di individuare un ‘numero uno’ all’anno che corrisponda alle caratteristiche di unicità espresse da un uomo come Marchesi. Qualche  giorno prima la mia amica Valentina Conti lo ha intervistato per il Messaggero.

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Chiudo con l’oroscopo di Ottobre della nostra gastro-astrologa Daniela Nipoti. Mai come oggi tanto gastronomico. Vi scrivo dopo I Mondi di Carta di Roberta Schira. L’11 prossimo a Crema alle 12 mi esibirò, con Marina Malvezzi, nella preparazione di Trucioli medievali cremaschi… sai che risate! Il giorno dopo saremo dall’amica Agnese al Salumificio Marco D’Oggiono. Qui, per fortuna saranno Giancarlo Morelli e Claudio Sadler a ‘saltare’ la pasta in padella.

Buon inizio di Ottobre a tutti.

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