Giu 282017
 

 

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Arriva alle 10 puntuale come un altoatesino, si cambiano le abitudini vivendo fuori casa! Dobbiamo studiare delle ricette e quale luogo è meglio di casa mia diceva Dorothy nel Mago di Oz?
Fra una darna di ombrina, un ceviche di spigola, un risotto al limone e uno spaghetti Cappelli all’acqua di pomodoro ci viene fame.
E cosa succede quando hai in casa un cuoco che come Paolo Paciaroni che profuma stellato?
Lo mandi in cucina ad aprire il frigo.
“Non mi ricordo cosa c’è” gli dico da brava massaia casalinga e lui: “Meglio.”
Il frigorifero di casa Latini ieri offriva cipolle, zucchine, pomodori, melanzane, peperoni, limoni, tutto dell’orto, pecorino, casciotta, uova, acqua ferma e frizzante e un Ferrari brut che non so come ci sia capitato. La dispensa è molto più ricca.
Ma Paolo sceglie zucchine e cipolla, pecorino, lo zafferano di Giorgio Bacagias e il mio nuovo formato di pasta gli schiaffoni.  

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Lo lascio solo e torno alle nostre ricette da impaginare. No, non stiamo scrivendo un libro ma non si sa mai. Sento che sminuzza la cipolla. Che fa appassire il bianco delle zucchine a dadini con lei in poco extravergine. Il verde lo fa a julienne. Come potete notare nella foto qui sopra. Frulla le zucchine con la cipolla e salta le julienne. Tiene tutto separato mentre l’acqua bolle e butta giù gli schiaffoni.
“320 g bastano?” mi chiede. “Credo di no, Carlo sa che sei qui e torna a pranzo.”
Nella stessa padella ormai vuota mette un po’ di acqua di cottura e comincia a sbattere aggiungendo un poco di olio. Lo zafferano in polvere lo mette alla fine insieme agli schiaffoni che in padella cucinano altri 2 minuti. Osservo e lui ride.
“Oggi hai imparato a fare la salsa inglese. Ci andrebbe il brodo vegetale ma con l’acqua di cottura della pasta va bene ugualmente. Possiamo dire di aver saltato la pasta all’inglese. Impiatti tu?”

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“Carlo è allergico ai piatti impiattati.” Così con il dissenso scritto in faccia Paolo porta in tavola la padella. Capisco e allora gli concedo un solo piatto impiattato. Il mio. Questo qui sopra.

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Provo anch’io e vedo che mi viene bene. “Sembra ci sia il burro. L’acqua sbattuta con l’olio è una figata!”

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E a proposito di piatti questo è quello che Paolo ha fatto per Carlo. Vi risparmio il suo.

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Ed eccoli qua i miei due buongustai che spazzolano la padella e bevono il Ferrari di cui sopra. Sembra che Carlo non pensi a nulla, preso solo dai suoi raccolti dei grani in questi giorni, ma la bottiglia l’ha messa lui nel frigorifero.
“Non si pasteggia sempre a Ferrari a casa mia, ma oggi ci sei tu Paolo. E quando mi ricapita?”

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La ricetta di Paolo, nei dettagli tecnici, la trovate anche su mangiarebene.com.
Marina Malvezzi ha preferito i mezzi paccheri agli schiaffoni. Vanno bene ugualmente.
Cliccate qui.  

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