Ago 242018
 

Andrea e Sara sono rispettivamente Chef e sous chef dell’Hotel La Ginestra dove, ormai da qualche settimana, si svolge la manifestazione sportiva gotennis.
Dal Sabato al Sabato, a turno, appassionati tennisti amatoriali e anche appassionati aspiranti professionisti, vengono guidati attraverso un percorso didattico da maestri qualificati ed anche attraverso un percorso di benessere e salute che passa dallo stomaco e prima dal palato.
Cioè dal gusto. La prima puntata si è svolta il 13 Agosto e, mi permetto, di chiamarla puntata zero.
La seconda quella di ieri è stata una vera prima puntata che merita di essere raccontata nei dettagli. Ed io sono qui per questo!

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Il Coach Alberto Dima coadiuvato da Barbara Toce, patron con il marito Giovanni dell’Hotel, parlano alle più di 60 persone del corso. Gente bella, con voglia la voglia di stare insieme. Molte sono in coppia, altri con amici. Da subito noto il conviviale cameratesco che i Maestri sono stati capaci di creare.

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Conviviale che ora Barbara e Alberto introducono ripetendo concetti che sembrano scontati ma che, invece, vanno ricordati: mangiare bene, cose sane, prodotti artigianali veri, fa bene alla nostra salute. Ci mantiene in forma e ci fa stare bene anche nello spirito.

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Ieri sera i produttori invitati a parlare di sé sono tanti. Comincia mio marito Carlo con la storia della nostra azienda che tutti conoscete. Segue Emanuele Michilli, per tutti Michele come il nonno. I suoi pani, i suoi grani, il lievito madre di nonna. Mi piace molto questo ragazzo coraggioso.

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Dopo il pane c’è l’olio extravergine d’oliva. Ben rappresentato da Ugo Agostini.
Una storia tramandata dai bisnonni cresciuta con cura, amore e dedizione fino ad essere conosciuta in tanti paesi al mondo.

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Dopo l’olio ci sono i pomodori. Ma ancor prima le pesche. La Valle dell’Aso, perché qui siamo, vanta centinaia di varietà autoctone che Umberto dell’Azienda Agricola Mercuri Francesca ha ripreso insieme al fratello. Ma sono i tanti tipi di pomodori che entusiasmano il pubblico.

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Chiude come è giusto che sia la nutrizionista Edy Virgili che riassume con poche semplici parole quanto sia importante volersi bene e mangiare tutto. L’importante che sia sano.

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Intanto a tavola ci aspetta un’entrée inaspettata, una sorpresa di Andrea. Sono i nostri trucioli con pesto di pomodori ed erbe spontanee dei Sibillini. Sono freddi, ben mantecati. Molto buoni.

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Quando, appena arrivata, sono passata in cucina mi ha accolto il sorriso di Andrea e un pentolone di ragù di anatra che bolliva già da due ore.

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Ci condisce gli schiaffoni e accanto, prepotenti grazie alla cipolla rossa di Pedaso, ci sono i nostri spaghetti grandi con olive e capperi. Bell’abbinamento corroborante.
Dopo una giornata sul campo rosso è il minimo.

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Il buffet dona un ben di Dio di verdure e ortaggi cucinati in ogni modo.

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Mi servo delle gratinate e Barbara introduce l’ultimo ospite. perché dulcis in fundo.
Giovanni Gagliardi ha ripreso la coltivazione dell’Anice Verde di Castignano.

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Un anice diverso che mette d’accordo anche chi non l’anice non ha mai fatto amicizia.
Insieme all’anice ci fa gustare le 3 declinazioni alcoliche del vin cotto.
A questo punto intervengono i biscotti di Michele, ops, di Emanuele Michilli.

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La serata si conclude festosa. Lascio Carlo parlare con Ugo Agostini.
Hanno tante cosa ancora da ricordare e raccontare… al prossimo gotennis!

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