Giu 052020
 

L’ultimo libro della mia carissima amica, scrittrice e giornalista, Raethia Corsini Levi si intitola Suite per un castagno. Che mi fa pensare ai tanti significati della parola suite. In questo caso ci stanno bene tutti, anche quello che indica la camera lussuosa di un grande albergo. Edito da Guido Tommasi Editore è un caleidoscopio di emozioni, racconti, colori e sapori.

Si può leggere da tante prospettive. In mezzo a queste, a tutte, c’è Gnone. Diminutivo di Castagnone. Un amico reale e non immaginario, un grande castagno. Intorno a lui si intreccia la vita di Raethia bimba in un borgo, rimasto tale, in provincia di Pistoia, che si chiama Le Piastre. Accanto al borgo c’è il bosco.

Dove la piccola, grazie allo zio Libero, impara a camminare. Gnone, l’amico Leale, l’aiuta a proteggersi, a capirsi e a crescere in un ambiente piccolo e, quindi, un po’ pettegolo, fatto di chiacchiere, di donne, mamme e nonne, che vivono, lavorando sodo, all’ombra, del maschio ancora patriarca.

Il borgo ha il periodo più fulgido i 4 mesi d’estate quando si riempie di turisti. E vive al ritmo delle stagioni che sono scandite dal bosco. I castagni vanno curati, potati e rispettati perché diano buone castagne. Nel bosco si va con le scarpe adatte e bisogna stare attenti alle vipere e al lupo. Che non devono sentire il tuo odore. Quello della paura. In paese la considerano un po’ ‘stramba’. E in fondo, lei, ne fa un vanto. Ha con sé, in tasca, la corteccia di Gnone. Che le fa non da scudo ma proprio da corteccia. Con l’orecchio attaccato al grande tronco sente scorrere la linfa vitale del suo amico Leale. Che immagina risponda alle sue domande e che l’accompagni a vedere i rondoni, piuttosto che il cuculo.

Poi c’è la parte, ben approfondita, dedicata alla botanica, alla storia della nascita delle piante sulla terra e a quanto è bello e impegnativo aspettare che i frutti maturino. La castagna è al centro della suite e della vita del paese. La castagna, il grano dei montagnini. Nutriente, energetica, proteica, completa e buona per tutto. Dal salato al dolce. Il libro si conclude con una serie di ricette narrate. Raccolte con cura e passione dalle donne del posto che ne conservano la memoria. Le stagioni e i lavori nel bosco segnano il tempo della lettura ma un episodio, in concomitanza al famoso sbarco sulla Luna, cambierà la vita di Raethia. Non vi anticipo nulla. Così come non vi anticipo nulla sul Campionato italiano della Bugia che ha origini lontane nel borgo de Le Piastre e che, oggi, attira scrittori, poeti, artisti da ogni parte del mondo. A giudicare e premiare la bugia più credibile.

Vi starete chiedendo come sta Gnone. E’ sopravvissuto alla pandemia di parassiti che ha decimato il bosco anni fa. Altissimo e imponente ha la corteccia rugosa di chi ne ha viste tante. E’ un centenario solido e bonario che ha rischiato di essere abbattuto dal capriccio di qualcuno che non sa. Ma gli abitanti lo hanno difeso e salvato. Lui, Gnone, è il simbolo della montagna e della vita del borgo. Un essere umano quando muore rivive nel ricordo dei suo cari, un animale quando muore, muore e basta, un albero non muore mai perché i suoi rami spezzati tornano a ridare energia alla terra. Un libro da leggere e rileggere dove vi ritroverete qualsiasi forma assuma il caleidoscopio con cui lo guardate. Gnone vi aspetta a Le Piastre.

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