Nov 222020
 

Una settimana da cuoco 

In questi giorni di blocco dell’attività ristorativa, con lo spazio solo per consegne a domicilio e prendi e porta a casa, l’amico Flavio Cerionidel Ristorante Alla Lanterna di Fano, in questo mondo da tanti anni, mi scrive le righe seguenti che sono il frutto di pensieri e idee con cui si confronta da tempo:

 

 

“Faccio parte di quella categoria di imprenditori per i quali sono stati ideati i ristori. Molti di noi li chiamano mancette perché realmente si tratta di pochi spiccioli che comunque, in questo momento, non abbiamo la possibilità economica di rifiutare. Non possiamo rifiutare, in queste condizioni, nemmeno un centesimo, perché molti, troppi di noi come il sottoscritto, rischiano di rendere del tutto vani, in queste condizioni, i sacrifici di una vita intera. E tutto questo rischia di farci sentire moralmente dei falliti, soprattutto agli occhi dei nostri figli e dei nipoti ai quali stiamo negando quella possibilità di sognare, e di credere in nuove e migliori opportunità, che invece hanno offerto a noi i nostri padri e i padri dei nostri padri. Non ho mai pensato che le soluzioni ai nostri problemi passino   per ribellioni e esternazioni gratuite che piacciono solo alla stampa locale, avida di colore e di notizie scioccanti. Continuo a credere, come cittadino e come ristoratore, che vadano rispettate le regole. Però devono essere le regole di un gioco trasparente, dove a perdere non possiamo essere sempre e solo noi. O le regole di un codice stradale che preveda per noi solo il semaforo rosso e lo stop, mentre altri possono sfrecciare a tutta velocità. Le regole, nel male e nel bene, devono essere uguali per tutti. Dopo che tutto questo sarà passato, perché prima o poi passerà, vorrei riuscire, un giorno, ad ospitare nel mio ristorante un politico, non importa di che colore. E vorrei che potesse lavorare con noi con i nostri stessi orari, dalla mattina presto a notte fonda. Vorrei fargli indossare la giacca da cuoco fin da quando si iniziano a pulire le prime verdure fino a quando viene l’ora di uscire in sala per ricevere i complimenti per i piatti e, a notte fonda, si sparecchia prima di chiudere. Vorrei che venisse a fare la spesa e controllasse con me fatture, tasse, costi, oneri, contributi, mettendoli tutti in fila e facendo la somma di una giornata di lavoro… Qui il testo integrale.

 

 

A proposito di cuoco. Per Italia a TavolaSotto la Toque c’è Alan Compagnucci. 

 

 

Il progetto di Peppino Lopez riguardo il panettone sta prendendo ulteriori ‘dolci’ strade. Ce lo racconta Nicola Dal Falco. Cliccate qui.

 

 

E sempre Nicola Dal Falco ci porta a Montepulciano dal vignaiolo Enzo Brini. Cliccate qui.

 

 

Tornando nelle Marche e continuando a scrivere di vini faccio i miei complimenti a Carla Fiorini. Cliccate qui

 

 

Con radioserena.net e Luca Tortuga, invece, la settimana che viene siamo fuori Regione. Almeno sul web

 

 

Domani c’è Gloria Barone con il suo papà Angelo. Parleremo di riso, risaie, storia e di una novità.

 

 

Mercoledì con Marina Wiesendanger partiamo per un lungo viaggio. Sarà solo la prima di tante puntate circa il Cibo del Futuro.

 

 

Venerdì avremo in studio Maurizio Urso con Luca Puzzuoli e festeggeremo il vincitore di Risate e Risotti

Mi leggete strada facendo, buona Domenica e un forte abbraccio!

 

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 Posted by at 6:15 am