Esiste mentire ed esistono le ‘bugie bianche’. L’importante, come dicevo sempre ai miei figli, e ricordarsele. Ma che differenza c’è fra le bugie di campagna e quelle di città? Non è sottile sapete. Ma molto evidente. Marina e Kobi Wiesendanger ne hanno fatto un vero e proprio vademecum. Buona lettura
Bugie di campagna, bugie di città.
In città chi mente è bugiarda.
In campagna è una vera signora incurante che ti fa sentire … étrangère?
Sono diverse, è proprio così. La struttura e le ragioni non hanno niente in comune, sono due sentimenti, una sempre in difesa, l’altra… è uscita per un tè su una rosa.
Esempio in città:
“eccoti, mai sei venuta a trovarmi! Non infetto, ho solo la tosse, che mica che sei…“
“ Ma come, se ero qui ieri e non ho trovato nessuno!“
“Ieri tu eri a Parigi, ti ho vista nel telegiornale “
“Ah sì, ma era prima, di primo mattino andando all’aeroporto“.
“Sei partita alle 7:10 con tutta la troupe… Dai!“
“ Alle sei, no le cinque ero qui, il portone era chiuso, ho suonato, nessuna risposta!”
“Dormivo? Che scema che sono, dormire a quell’ora!!”
Invece in campagna:
“ che bello, di lino, e poi è un grande lenzuolo, sarebbe perfetto per il mio letto King!“
“Davvero, prendilo, va solo lavato. È lino finissimo, non lasciarlo scappare, sai!“
“No, guarda, non ha l’orlo, è tutto da fare..io non so… E anche caro. Questo mercato è una boutique sous le ciel!!
“Allora guarda, ti fò un regalo, ne ho voglia: ti fò io gli orcucio bene lo sai? un regalo, ne ho voglia: ti fò io gli orli! Cucio bene lo sai? A casa mio padre, ah se non sapevamo cucire! Ho imparato da allora, e benino, so farlo anche à jour. Firenze si sa è stata una grande maestra per noi ragazze. Il collegio poi, non ti dico! Si ricamava fino a farsi venire gli occhi rossi. Si fa così, tu lo compri e io te lo preparo per lunedì e poi si va a cena. “
“ Davvero? Sei cara… E brava, che bello un’amica così! Ti ringrazio.”



