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Set 262020
 

Io c’ero di Edoardo Vianello

Tutto quello che mi va di ricordare dal 1938 ad oggi, in 83 anni di storia.

Prefazione
Guardandomi indietro e riandando con la mente ai momenti che hanno toccato i miei sentimenti, che hanno formato il mio carattere e che hanno determinato le mie scelte, sia quelle che si sono rivelate giuste che quelle che mi hanno complicato l’esistenza, mi sembra di aver vissuto in una favola, favola, di cui sono stato il protagonista .
Tutto quello che racconterò è realmente accaduto. Non ho avuto bisogno di romanzare gli avvenimenti, anche se qualcosa potrà sembrare attinta al mondo delle fantasie. Sono invece spaccati di vita reali con esperienze personalissime, delle quali sono stato un affidabile testimone, e pensieri che sono maturati nel momento dello svolgersi dei fatti. Ho investito tutta la mia capacità di ricordare, in ogni particolare, quello che…mi va di ricordare, e così sono riuscito a ricostruire quei capitoli della vita che mi è piaciuto vivere.
Mi chiedo se non sia così per ognuno di noi. Se esercitando la capacità selettiva di ricordare solo quello che ci va, non possiamo tutti guardare alla vita che abbiamo vissuto come ad una storia accettabile, magari una favola? Almeno vale la pena di provarci. Chissà che seguendo l’ordine dei miei ricordi, ordinati anno per anno, la mia personale favola non possa incrociarsi con la vostra e invogliare anche voi ad esercitare la vostra memoria a ricostruire e a rivivere i vostri momenti cruciali, confrontandoli con la cronaca di vita di una famiglia qualunque, in questo caso: la mia.
L’inizio di ogni favola è fissata convenzionalmente in “C’era un volta…”
La mia inizia semplicemente con C’ero…

1° capitolo. 1938

Porto lo stesso nome di mio nonno paterno, un brillante avvocato veneziano, l’avv. Edoardo Vianello appunto, e sono nato a Roma il 24 giugno 1938. Per pochissimo sarei potuto nascere anche io a Venezia, dove i miei genitori avevano vissuto fino a qualche mese prima, ma mio padre, impiegato alla Compagnia Aerea Transadriatica, presso l’aeroporto di Venezia Lido, fu trasferito a Roma, proprio all’inizio del ’38.
A Roma abitavamo a San Giovanni e più precisamente nel quartiere Appio, in via Etruria, nella stessa casa nella quale mia madre mi ha messo al mondo, come si usava a quei tempi, e dove ho vissuto i primi 25 anni della mia vita.
Naturalmente non ricordo nulla del mio primo mese di vita se non, a quanto mi dicono, che fui molto precoce al punto che appena nato imparai subito a piangere e ad urlare.
Gli altri mesi del 1938 passarono senza che io me ne accorgessi, ma molti giurano che a Natale avevo già compiuto sei mesi.
In una foto che sta nell’album dei ricordi di famiglia mi vedo completamente fasciato. Era un’usanza dell’epoca fasciare, nel modo più stretto possibile, i bambini. Il compito di farlo lo aveva mia sorella, in quanto mia madre aveva difficoltà a chinarsi nella culla. Con la fasciatura si evitava che le gambe venissero storte, questo almeno era il pensiero delle mamme, suffragato dai consigli dei pediatri. Guardandomi allo specchio In realtà ho le gambe dritte, però non ho nemmeno la prova contraria. Quel che è certo è che nella foto, più che un neonato, sembro una piccola mummia.
Non può essere che sommario il racconto di questo primo anno di vita, per mancanza di testimonianze dirette, ma vi assicuro che per i successivi tre o quattro anni lo sarà …ancor di più, perché le prime reminiscenze, che affiorano nel bagaglio dei ricordi, risalgono a quando avevo quattro o cinque anni.
Tutto quello che so dei miei albori ha come fonte di conoscenza i racconti della mia mamma. Non certo quelli di mio padre che era piuttosto chiuso e taciturno; e poi. in quel momento così critico per la situazione politica, con il rischio anche di perdere il lavoro, aveva ben poco tempo per memorizzare piccoli eventi familiari.
Perciò finisce qui il primo capitolo della mia storia. Ma potete esserne certi: continua

2° capitolo. 1939

Esordisco nell’anno con uno sfogo cutaneo sul viso detto lattime o crosta lattea, che normalmente scompare da solo e che invece su di me persiste più del dovuto. Soltanto dopo che la mia mamma mi porta al mare, e mi sottopone ad abluzioni con l’acqua di mare, comincio a guarire. Questo lo so perché ho delle foto che lo documentano: in una si vede benissimo la mia faccia piena di piaghe e in un’altra di qualche giorno dopo la faccia tutta liscia.
In estate percorro i miei primi passi e tento di dire <mamma, papà, tata>, per il resto ogni tanto colpetti di tosse, qualche linea di febbre, un po’ di capricci e quindi null’altro di diverso dagli altri bambini della mia età.
So che mamma per farmi addormentare mi cantava una ninna nanna dolcissima.
Ovviamente me lo ha detto lei quando, più grande, imbastiva i racconti sulla mia infanzia. Ed io allora volevo che me la ricantasse, ogni volta commuovendomi.
Ninnà, ninnà, ninnà bel bambolino, se dormi cucirò un camiciolino.
Lo cucirò col filo bianco e rosa, e in dono lo darò alla tua sposa
Mi piaceva talmente tanto che da grande da questa ninna nanna ho attinto l’ispirazione per scrivere… non ve lo dico… per comporre una canzone.
Un altra cosa che mi diceva mia madre è che ero esageratamente pauroso, se uno mi faceva solo <buh> per gioco, cominciavo a piangere e a nascondermi. Mi racconta che ero soprattutto spaventato nel vedere una cosa all’improvviso, specialmente se era una cosa che non faceva parte del mio ambiente abituale. Questo problema me lo sono portato avanti col tempo e negli anni corrispondenti vi racconterò alcuni episodi che testimoniano questa fobia. Le mie paure sono sempre accompagnate da sensazioni particolari che spesso presagiscono un evento. Non ho mai approfondito la questione con uno psicologo, perché ho sempre cercato di analizzarmi da solo. Non so se ho fatto bene, ma ne riparleremo.
Un pomeriggio di novembre mi viene all’improvviso un febbrone. A casa papà non c’è e il nostro medico non risponde al telefono. Mamma, è disperata e non sa cosa fare. Istintivamente riempie la vasca da bagno di acqua fredda, mi spoglia e mi immerge completamente. La febbre comincia a calare. Il giorno dopo, quando finalmente viene a visitarmi, il dottore dice a mia madre che era la cosa più giusta che potesse fare ed è come se mi avesse dato la vita per la seconda volta.
E non solo questo. Un altro giorno sto giocando sul pavimento del soggiorno, che chiamavamo <il salotto>, al centro del quale era appeso un lampadario di vetro a foglie larghe. Mamma non fa in tempo a chiamarmi appena in tempo per la merenda che il lampadario si stacca dal soffitto e precipita in terra, frantumandosi in mille pezzi.
Se sei in buoni rapporti con la fortuna, puoi campare anche cent’anni. Continua…

 

Set 252020
 

ARIETE

Grazie a Marte in Ariete avrete a disposizione le carte vincenti per operare qualche cambiamento di fondo, anche se forse vi costerà la rinuncia ad abitudini alle quali siete affezionati. La vitalità non sarà al massimo livello, ma potrete guardare al futuro con maggior fiducia e ottimismo. Programmate una bella cena sfiziosa e succulenta.

TORO

Avete la mente poco concentrata e non riuscite a connettervi in modo soddisfacente con le persone intorno a voi. Siccome, però, a darvi fastidio sono solo alcuni astri, in particolare Mercurio, queste noie presto passeranno per lasciare spazio a un periodo molto più sereno e gratificante. Consolatevi con qualche dolcetto in più.

GEMELLI

Con serenità e capacità di comprensione delle esigenze altrui, prendete pure decisioni importanti, volte a consolidare la vostra vita professionale o di coppia. Il notevole equilibrio psicofisico e un’intima serenità vi portano uno stato di benessere che raramente ricordate di aver provato. Il Sole in Bilancia e Marte in Ariete vi garantiscono tutto il loro appoggio.

CANCRO

Grazie a Nettuno nel segno dei Pesci e a un sacco di altri pianeti a favore, condurrete in porto numerose iniziative che vi stanno a cuore. Simpatici, affascinanti, pieni di brio, saprete cucinare piatti esaltanti e graditissimi a ognuno. Ricordate però di riposare più a lungo e di non affaticarvi troppo. Incontri importanti.

LEONE

Non è proprio il caso di mettere all’ordine del giorno programmi ambiziosi, considerato che le stelle sembrano piuttosto indifferenti verso di voi, quasi svogliate. L’umore ballerino non rende esaltanti i rapporti con le persone che vi sono intorno e il dialogo risulta essere intermittente. Lasciate che le cose procedano senza intervenire direttamente.

VERGINE

Con Saturno e Plutone nel segno del Capricorno, state attraversando un periodo nel quale ci saranno parecchi cambiamenti nella vita di tutti i giorni. Cercate di vivere le novità con un atteggiamento produttivo e concreto. Avete molto da guadagnare da certe piccole rivoluzioni, lasciandovi dietro alle spalle la timidezza che talvolta vi caratterizza.

BILANCIA

Ottobre ricchissimo di opportunità per la maggior parte di voi, grazie all’influsso luminoso del Sole. Sarete lucidi e prontissimi a cogliere al volo ogni buona occasione, tempestivi come non mai ad affermare la vostra personalità. Miglioramenti sul lavoro e ai fornelli, i quali vi regaleranno magnifiche soddisfazioni a tavola con gli amici o in famiglia.

SCORPIONE

Momento favorevole per la vostra vita futura. Parecchi di voi sono sulla strada buona per realizzare importanti ambizioni o nuove ricette. Occasioni fortunate per chi cerca nuove opportunità di guadagno. Periodo interessante perché si prospettano nuove proposte e avanzamenti di carriera. Attenzione però a chi vi fa promesse esagerate: l’inganno è in agguato.

SAGITTARIO

Affrontate il mese di ottobre con entusiasmo e determinazione, ampliando i vostri orizzonti mentali e procurandovi così consensi e soddisfazioni. Saranno in molti a lasciarsi guidare da voi. Probabilmente non sarete troppo scrupolosi nelle vostre attività odierne, ma in men che non si dica troverete la giusta soluzione a un problema spinoso. Umore discreto.

CAPRICORNO

Per soddisfare le vostre esigenze di realizzazione non mancheranno le buone opportunità. Per raggiungere gli obiettivi che vi siete posti, siate rapidi nel cogliere gli spunti che vi verranno offerti da più direzioni. Un vivace Marte in Ariete vi costringerà a difendervi da attacchi improvvisi quando meno ve lo aspettate.

ACQUARIO

Nel corso del mese potete usufruire di un discreto senso pratico, che vi consente di capire al volo quale sia la mossa migliore e di muovervi in anticipo. Sfruttate al meglio la vostra capacità di captare le debolezze altrui per ottenere qualche inatteso vantaggio. Umore frizzante grazie a Marte in Ariete. Successi all’orizzonte.

PESCI

La strada verso l’affermazione e il successo continua a essere in salita. È tutto molto faticoso, ma voi a mollare non ci pensate proprio. Il modo per avere la meglio di fronte a un contrattempo improvviso è tirare fuori grinta e determinazione. Non fidatevi dei consigli di qualcuno che, fino a ieri, non vi vedeva di buon occhio. Certi cambiamenti repentini sono molto incerti.

 

 Posted by at 3:34 pm
Set 222020
 

Ricevo dall’amica Maria Elena Curzio questa lettera dove sintetizza la giornata da relatrice e divulgatrice di Adotta un contadino e vivi felice in salute. Buona lettura.

Il 19 Settembre sono stata invitata dal Molino sul Clitunno al convegno “Le biodiversità alimentari sono la ricchezza dell’Umbria”. L’azienda green Molino sul Clitunno mi ha proposto un meeting per confrontarsi sulla nuova consapevolezza alimentare dei consumatori e sulle eccellenze del territorio.

I relatori sono stati:
Pierluigi Marani AD Molino sul Clitunno
Laura La Ficara Movimento Turismo del Vino
Claudio Spallaccia Onaf
Paolo Trippini chef promotore dell cucina made in Umbria
Lucio Tabarrini Presidente Ass.Macellai Umbri
Maria Elena Curzio chiamata perché promotrice del Progetto Adotta un Contadino per sostenere i giovani che si dedicano all’attività agricola
Albano Agabito presidente Coldiretti
Stefano Malfatti Istituto Serafico di Assisi
Moderatrice Chiara Comparozzi che si occupa della comunicazione del Molino

Dopo la tavola rotonda ci siamo spostati al molino dove i relatori avevano portato aziende di eccellenza ed abbiamo assaggiato i loro, salumi e formaggi, la birra artigianale e tutte le preparazioni di pani dolci e salati dello chef ambassador Flavio Gargiulo e Federico Visinoni, istruttore per il molino per le pizze.


Lo scenario del Molino con alle spalle il fiume Clitunno, il vecchio fienile, una villa liberty dove vive tutta la famiglia Marani. Occupata a montare le luci, preparare gli stand, caricare la farina. Un’accoglienza in famiglia, con l’orgoglio di Giacomo Marani, il figlio di Pierluigi, che ci ha fatto visitare il molino, dove arriva il grano dai produttori emiliani, che lui conosce uno ad uno. Perché i loro grani sono interamente certificati dal seme alla farina. Ho assaggiato il chicco del grano, con il sapore di focaccia appena uscita dal forno. Ho conosciuto la voglia della famiglia di creare una rete tra tutti i piccoli produttori di eccellenza del territorio. Un’Umbria, ricca di aziende eccellenti e piccoli artigiani, poco conosciuti. Sono tornata con tante sapienze e con la consapevolezza che la mia idea di raccontare l’eccellenza italiana fatta da famiglie che raccontano la tradizione e che sono fonte di ricchezza è la strada giusta.

 Posted by at 3:20 pm
Set 202020
 

IX Edizione del Festival del Giornalismo d’Inchiesta

Saranno due serate-evento ad alta tensione quelle organizzate dal Festival del Giornalismo d’Inchiesta delle Marche.  Perché, pur tra mille difficoltà organizzative legate all’emergenza Covid e alla prematura scomparsa dell’ideatore della rassegna, Gianni Rossetti, il Festival, giunto quest’anno alla nona edizione, non è voluto mancare all’appuntamento con il suo pubblico fatto non solo da addetti ai lavori.
Due serate, dicevamo, ad alta tensione emotiva. Si perché giovedì 24 settembre ospiti dell’Auditorium della Cgia di Ancona, interverranno i giornalisti Paolo Borrometi e Fabiana Pacella.

Borremeti, vicedirettore dell’Agenzia giornalistica Agi e promotore e direttore della testata online La Spia.it, vive, ormai da sei anni, sotto scorta. Oggetto di intimidazioni, minacce di ogni tipo, nell’Aprile del 2014 è stato aggredito e pestato da un gruppo di incappucciati che gli hanno provocato una grave menomazione alla spalla.

Non solo. Due anni dopo, nell’ordinanza del gip di Catania viene reso pubblico il tentativo di attentato da parte della criminalità organizzata e vengono alla luce particolari a dir poco agghiaccianti.

Oggetto delle attenzioni di Cosa Nostra le ripetute inchieste di Borrometi sulle infiltrazioni mafiose in numerosi comuni siciliani, sui rapporti tra mafia e politica, ma anche le vie della droga che hanno come epicentro il porto di Gioia Tauro.

Assieme a lui parteciperà alla prima serata la giovane e coraggiosa giornalista salentina Fabiana Pacella, in prima fila nel denunciare con le sue inchieste giornalistiche, gli intrecci pericolosi e perversi tra mafia, imprenditoria e finanza con il tentativo di utilizzare un piccolo istituto di credito locale come “lavatrice” per ripulire i soldi della Sacra Corona Unita.

 

 

Ma il Festival vivrà un’altra giornata interessante Sabato 26 settembre questa volta all’Auditorium dell’Hotel La Fonte di Osimo quando si parlerà di un’inchiesta destinata a far discutere, ovvero un’inchiesta sul narcotraffico. Ce la racconteranno i due bravi autori di una clamorosa intervista: Giovanni Pasimeni e Alessandro d’Alessandro. Non solo. In sala ci sarà adeguatamente camuffato, per evidenti motivi, un agente sottocopertura, infiltrato proprio nell’organizzazione di narcotrafficanti, accompagnato da un dirigente dello SCO, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.

L’orario di inizio per entrambi gli incontri è fissato per le ore 21.00

Dicevamo che nonostante le difficoltà gli organizzatori hanno voluto confermare l’edizione di quest’anno del Festival. Festival che, evidentemente, si terrà secondo le normative anti Covid e che verrà intitolato alla memoria d Gianni Rossetti, ideatore e anima della manifestazione, nonché maestro di vita e professionale per tanti colleghi.
Alla Direzione artistica è stato chiamato Claudio Sargenti.

Vi aspettiamo!

 

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 Posted by at 5:25 am
Set 192020
 

Siamo a Camerano sulla strada che porta a Portonovo, sulla Riviera del Conero. In pieno centro, al civico 36 di via Maratti. Qui, lo scorso Giovedì, Marco Domenella, il cuoco, e Nicoletta Marchegiani, il geometra, hanno aperto l’Hosteria la Marca. Due piani, 7 tavoli. Un luogo che emana serenità. Un menu equilibrato che strizza l’occhio a intolleranze e allergie. Un’osteria tradizionale che guarda avanti. Ad una innovazione alternativa. Sul Corriere del Conero qui. 

 Posted by at 1:09 pm
Set 192020
 

… con queste parole Aimo Moroni ha salutato Carlo la sera del Premio Fratelli Guzzini alla carriera. Una grande festa cominciata al Teatro delle Logge e terminata con una cena di gala al Ristorante Due Cigni a Montecosaro scalo con la sapiente regia di Rosaria Morganti.

 

 

Ritrovare Aimo, Nadia e Stefania Moroni è stato emozionante. Aimo è stato il primo cuoco al mondo a cucinare i nostri primi Spaghetti Cappelli. Era il 1992. Mi ricordo che disse: “Il mio cipollotto ha trovato il suo spaghetto.”

 

 

Del Premio e della eccellente cena ne ho scritto su Italia a Tavola qui.

 

 

Della serata Kruger Agostinelli, che ringrazio di cuore, ha fatto un video simpatico dove tutti i partecipanti si possono ritrovare e rivivere la magia di quei lunghi momenti. Chi c’era potrà dire con orgoglio:”Io c’ero.”

 

 

Guardate il video fino alla fine. Perché alla fine parla Nadia. Parole indimenticabili, sincere. Grazie a tutti.

 Posted by at 8:43 am
Set 192020
 

Sono appena arrivata nell’accogliente giardino dei Due Cigni a Montecosaro scalo. Il Premio Fratelli Guzzini e Aimo e Nadia Moroni nel delizioso Teatro delle Logge in paese è appena terminato. Il pubblico presente in platea sta arrivando al ristorante un po’ per volta. Ritrovo i miei amici e cominciamo a festeggiare. Ad un tratto mi si avvicina una bella signora che non conosco.”Posso presentarmi Signora Latini? Sono una sua lettrice e seguo sempre la sua newsletter.” Momenti così non trovano parole per essere raccontati. Stupore, emozione, gioia. Ma allora c’è qualcuno che mi legge! Penso soddisfatta. Maria Larossa, così si chiama la mia nuova amica, è qui con il marito per Aimo e Nadia. Scopro che si frequentano da tanti anni. Un rapporto familiare affettuoso. Parliamo di Milano, di cucina, di lavori diversi. Poi chiediamo a Kruger Agostinelli di farci una foto con il bicchiere in mano.

 

 

Prometto a Maria che con questa foto e con lei aprirò la mia Newsletter del 4 Ottobre. Sarà di buon auspicio e sarà un modo per rivedersi anche se, soltanto, via web. Bentrovata Maria! Poi abbiamo continuato a parlare di nuove idee e progetti futuri anche con Stefania Moroni. Che ringrazio per averla ritrovata amica di sempre.

 

 Posted by at 8:12 am
Set 152020
 

Pernod Ricard è vicino ai bar italiani con il progetto #LIFTTHEBAR, fornendo ai propri clienti non solo gli aiuti necessari per rispettare le limitazioni imposte in questa fase contingente di post-pandemia ma soprattutto mettendo a punto una serie di iniziative articolate, mirate e flessibili.
#LIFTTHEBAR è la dimostrazione di una vicinanza che prende forma, attraverso:
MY SOCIAL BAR, masterclass dedicate ai gestori dei locali per padroneggiare nel modo più efficace i canali social. Tre sessioni tramite la piattaforma Zoom – a luglio, settembre e ottobre- al fine di promuovere la propria attività e dare potenza ai propri profili, validi strumenti di comunicazione e promozione sul lungo periodo.

 

 

Supporto pratico e funzionale è offerto dalla partnership con la piattaforma Safeorder.net: 6 mesi di abbonamento gratuito per i migliori clienti Pernod Ricard.
I bar creano il loro menu digitale e segnalano l’offerta dei loro servizi a cui i consumatori accedono dallo smartphone. Con pochi click si ordina e si paga comodamente dal proprio device. Un servizio e un modo per evitare l’assembramento, il contatto con il personale, e le code alla cassa. Safeorder permette anche l’attivazione del take away con notifiche sms.

 

 

E a proposito di Take away, è stato creato un funzionale kit d’asporto “Happy Hour” monouso, un vassoio con il porta bicchiere e una vaschetta per finger food e tutto ciò che serve per rendere un aperitivo indimenticabile. A completare il kit bicchieri personalizzati Beefeater London Dry Gin, Absolut, Havana Club e Jameson Irish Whiskey.

 

 

Per tutta l’estate, inoltre, l’Ape Car Malfy Gin ha attraversato l’Italia, approdando in alcuni locali delle più acclamate località estive, permettendo così di ‘allargare’ la superficie del proprio bar e di aver un altro punto ‘cocktail’. In ogni tappa, per sei giorni, Pernod Ricard ha meso a disposizione un barman per conquistare il pubblico con la sua drink list estiva, firmata Malfy in collaborazione con Acqua Brillante Recoaro, l’acqua tonica italiana dal gusto lievemente amarognolo.
#LIFTTHEBAR by Pernod Ricard: i locali sono una risorsa per tutti, non solo commerciale, ma anche sociale e culturale, e come tale vanno valorizzati e sostenuti.

 

 

Per rimanere aggiornati sul progetto, sulle masterclass, sulle tappe dell’Ape Car Malfy Gin e molto altro, seguite la pagina instagram @pr_bartenderexperience e dal il nuovo sito www.prexperience.it

 

 

 

 Posted by at 3:07 pm
Set 072020
 

Premio Fratelli Guzzini alla carriera a  Aimo e Nadia Moroni

Succede il 13 Settembre prossimo alle 17 e 30 nel delizioso Teatro delle Logge a Montecosaro  e continua con una cena dedicata ai ricordi ‘marchigiani’ di Aimo e Nadia ideata dalla Chef Rosaria Morganti del Ristorante Due Cigni di Montecosaro Scalo. 

 

 

“E’ una gioia e un onore poter premiare due grandi cuochi che hanno fatto la storia della cucina italiana con passione, dedizione, intuizione, etica e che a parere dei loro innumerevoli clienti e degli addetti ai lavori hanno fatto “la grande rivoluzione”: ottime materie prime, grande rispetto dei sapori originari, una cucina che ha come elemento centrale la bontà degli ingredienti” commenta il Dottor Domenico Guzzini, Presidente e direttore Marketing di Fratelli Guzzini. 

 

 

Il Luogo di Aimo e Nadia vede la luce nel 1962 in Via Montecuccoli, periferia sud-ovest di Milano e ancora attuale sede del ristorante. Lì, i due coniugi toscani iniziano quel percorso personale e professionale che li ha visti quotidianamente impegnati per oltre 50 anni nel portare avanti la loro attività con immutato entusiasmo. Negli anni ’80 la prima stella Michelin. Negli anni Novanta, Aimo e Nadia vengono riconosciuti internazionalmente come coloro che hanno saputo trovare il modo di interpretare e riproporre in veste sempre innovativa la ricca e variegata cultura gastronomica italiana, da sempre convinti del valore e importanza delle materie prime, espressione viva e attuale del nostro territorio, della sua storia, delle sue genti e conquistano la seconda stella Michelin. 

 

 

Aimo ha saputo tramandare quella sua sapienza e quel modo di fare cucina a giovani professionisti in grado di mantenere viva la grande storia del ristorante e della cucina italiana e di costruirne il futuro. Oggi Il Luogo di Aimo e Nadia, Vòce in P.zza della Scala e BistRO’ in via Bandello, sempre a Milano, si sviluppano grazie al lavoro della figlia Stefania e dei cuochi Alessandro Negrini e FabioPisani.  Ed è alla luce di tutto questo che il premio della 1° edizione del Trofeo Guzzini alla carriera verrà consegnato a loro.

 

 

“Si tratta di una scultura in metalcrilato di Ermenegildo Pannocchia, scultore di Montelupone, che nel 1990 ha cominciato a scolpire questo materiale acrilico mettendo a punto una nuova e rivoluzionaria tecnica che lo porta a sperimentare nuove tecnologie, fino all’utilizzo di sistemi computerizzati e sistemi laser” dichiara il presidente di Fratelli Guzzini “Un artista di cui siamo orgogliosi!”

 

 

Per info e prenotazioni da Rosaria Morganti: rosaria@duecigniristorante.com, tel 0733.865182

Sarà una grande emozione e un piacere immenso avere nelle Marche i mitici Aimo e Nadia con Stefania Moroni, figlia e colonna portante di tutti i loro progetti.

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 Posted by at 6:15 am
Set 062020
 

Ricomincio così

Con un fastidioso senso di disagio che faccio fatica ad ignorare. Molti sono stati gli incontri, a debita distanza o giù di lì, che hanno animato il mio Agosto. Con conoscenti e amici cari che condividono il mio stesso disagio, abbiamo partecipato a eventi importanti.

 

 

Domenica scorsa abbiamo festeggiato i 50 anni del Ristorante I Due Cigni all’aria aperta con un party allegro, musicale, educato e di rigorosa cucina tradizionale con protagonisti principali i loro mitici vincisgrassi. Ve lo racconto su Italia a Tavola qui. 

 

 

Le brevissime ferie a cavallo di Ferragosto mi hanno convinta a finire di sistemare i ricordi di 30 anni di Pasta Latini. Ogni tanto scappa fuori qualcosa di non archiviato. Come questa rivista specializzata della Domus del 2006. Con il mio sorriso in copertina. E, all’interno, un lungo articolo sulle Marche del vino e della cucina che stavano emergendo. Per scoprire di chi scrisse Ivo Franchi cliccate qui. 

 

 

Torniamo al 2020. Gualberto Compagnucci, il Maestro, dirige il mensile marchigiano Sommelier magazine. Dove non solo il vino è protagonista. C’è una pagina dedicata al nostro Senatore Cappelli. Alla sua ri-semina nel 1991. Un racconto che, chi mi legge, conosce già. Gualberto, però, ha il suo punto di vista da testimone oculare ai tempi. Cliccate qui.

 

 

Sotto la Toque di Agosto abbiamo trovato lo Chef Ivan Giavarini. Un elegante e appassionato insegnante di cucina alla Politecnica, un cuoco di grande sensibilità e slancio generoso. Conoscetelo qui.

 

 

A proposito di Italia a Tavola e delle abitudini che via via si stanno evolvendo post Covid e attualmente, vi porto con me in un viaggio fra delivery e take away. Dal mare, in montagna, al lago e in città. Cinque sono gli Chef interpellati. Scoprite chi sono qui.

 

 

Molto originale l’intervento di Oreste Romagnolo da Ponza che con la sua Orerock, sulla spiaggia, ha dato all’estate isolana una sferzata di energia in più.

 

 

Take away per barchini, motoscafi, barche e grandi barche per non scrivere yacht. Rifatevi gli occhi con una serie di foto che, forse, non brillano di perfezione tecnica ma fanno venire una terribile voglia di Ponza. Cliccate qui.

 

 

Ricomincio anche con Luca Tortuga e #ilretrocucinadicarlalatini su radioserena.net. Ricordate che  basta andare on line e cliccare sul disco rosso.

 

 

Domani, Lunedì, va in onda la Festa dei 50 del Ristorante Due Cigni. Io e Luca abbiamo raccolto gli auguri di molti dei partecipanti e con Rosaria Morganti abbiamo raccontato i suoi pensieri in paesaggi, ricordi, sensazioni, passato e presente in ricette.  Meglio di così? Grazie per le foto a Luca Pieroni e Mauro Cipolla. 

 

 

Mercoledì 9 Settembre è il mio Compleanno. Ho chiesto a Martino Ragusa di ‘farmi la festa‘. Coglierà il senso profondo dell’evoluzione della cucina sia di casa che professionale. E mi dedicherà un menu ad hoc. Un privilegio!

 

 

Venerdì 11 Settembre la prima newentry della stagione autunno/inverno. La sugar artist o meglio, come lei preferisce, l’artigiana decoratrice delle sculture di zucchero. L’avevo già intervistata in occasione del suo secondo posto al Premio Italia a Tavola 2018. Dovete ascoltarla. Vi aprirà un mondo di gioia e speranza di cui abbiamo tanto bisogno. E lei si chiama Francesca Speranza!

 

 

Mi leggerete a brevissimo con due Newsletter straordinarie molto importanti. Prossimi sviluppi restrizioni permettendo. Siamo tutti in attesa. Cerchiamo di essere ottimisti. E sempre occhio a non abbassare mai le difese. Io, ormai, giro, incontro, comunico quasi come prima. Ma, e qui sembro Marina Malvezzi e ne sono orgogliosa, sempre con mascherine varie e gel disinfettante in borsa. Le precauzioni non bastano mai. Al punto da sembrare addirittura ridicola.

Buona Domenica e ben ritrovati!

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 Posted by at 6:18 am