Dove Carla è Carla De Iuliis l’amica misteriosa dei miei racconti. Lo scorso 25 Maggio, dopo tanti tentativi non riusciti, finalmente, un grandioso pranzo della Domenica ha visto riuniti a tavola molti dei volti noti che popolano il cerchio delle mie amicizie. E’ stato bello, caloroso, affettuoso, assolutamente divertente.

Carla è una donna straordinaria tanto esile, elegante, delicata, quanto decisa, determinata e appassionata. Nicola, il marito, è una persona molto interessante che arricchisce di contenuti nuovi, per noi, le conversazioni. Un uomo acuto e anche molto ironico che non guasta.
La casa di Carla e Nicola è la casa che mi piace. Ricca di passato e di storie di famiglia, vissuta e accogliente. Abbiamo anche visto il mitico terrazzo da cui Carla fa i suoi reel sui social. Piccolo e discreto nella realtà. Grande e spettacolare nei video. Potere della magia della tecnologia che è nelle mani severe della nostra amica.
Carla cucina, lo vedete nel suo blog e sui suoi social, come già detto, molto bene. Una cucina sincera ben fatta e carica di sentimento.
Erano così tante le pietanze che voleva farci assaggiare che, alla fine, le ha fatte tutte. In maniera egregia con calma e professionalità senza tralasciare il conviviale che doveva essere il protagonista principale insieme alla cucina.

Lo so, lo so, volete sapere chi erano i soliti noti. E’ presto detto: Roberto Morello e la moglie Manuela Meco, Luca Pesaro e la moglie Andresita Petromilli, Mauro Cipolla e la moglie Angela Mancuso, Carlo ed io. Una tavola lunga rettangolare e vivace di risate, aneddoti, pettegolezzi buoni e chiacchiere.

Due righe sulla tavola ve le voglio scrivere. Tovaglia blu ben pesante, piatti coordinati di Castelli, bellissimi, bicchieri di cristallo ad ogni vino, brocca di acqua colorata, fiori di campo al centro.
E’ stata una festa culinaria privata e non vi dirò di cosa abbiamo parlato né vi mostrerò foto di noi. Su questo siamo tutti d’accordo. Ma i tanti piatti di Carla ve li voglio raccontare qui sotto.
Abbiamo cominciato con una torta rustica, una pasta brisee con le fave. Leggera e molto gustosa.

Il pezzo forte della giornata è stata la celebre pallotta cacio e ova che Carla ha portato dalla famiglia Maculan per una gara nell’abbinamento salato a vino dolce. Sotto la pallotta una crema di peperoni arrostiti e nel bicchiere il celebre Torcolato. Che dire? Da primo premio.

Durante l’ultima trasmissione radiofonica Carla ha narrato delle virtù teramane. Un piatto unico che si fa il Primo Maggio. Tante verdure e legumi cotti separatamente uniti da paste varie miste, pochissime, polpettine mignon di carne e, sopra come ciliegina sulla torta, un carciofo fritto con ‘una pastella non pastella’. Notevole.

Il timballo con le crispelle ripieno di carciofi, piselli e funghi di natura diversa mi ha riportata a casa a Pescara. L’immagine della mia Tata Pasqualina che compone gli strati con devozione e lentezza mi ha commosso. Il sapore del ricordo è spesso dolce e nostalgico.

Ho scritto ‘a casa’ volutamente. Perché Carla non ha voluto farci assaggiare solo la sua terra ma anche la sua casa. Le ricette di casa sua. Che poi sono la sua terra.

Abbiamo assaggiato un pollo cotto nella birra con i sottaceti con accanto la caponata, fuori menu, preparata da Nicola.

“Sono un principiante, ogni volta che sono in cucina, così mi attengo scrupolosamente alla ricetta.” Bravo, caponata ben riuscita.

Ma tutti noi, proprio tutti speravano che Carla nella scelta del dolce avesse deciso per la pizza docce teramana. E così è stato. Il colore e il sapore dell’alkermes hanno avuto su di me lo stesso effetto delle crispelle di cui sopra.

Ci siamo alzati dopo il caffé, sempre con una marcia in più, di Mauro Cipolla, con nessuna voglia di andare via. Solo l’ora tarda ci ha spinto a levare le tende.
Ci rivedremo. Grazie Carla e Nicola, è stata una grande Domenica!



